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Un anno fa Naima aveva raggiunto in Italia il consorte, ma lui non poteva sopportare che lei vedesse degli italiani. La picchiava di giorno e di notte, l’ultima volta aveva utilizzato una pesante livella da muratore. La giovane, con uno stratagemma, era andata al pronto soccorso, e poi si era fatta prendere in consegna dal commissariato di Gallarate, dove aveva denunciato il marito aguzzino, poi arrestato per maltrattamenti e lesioni volontarie aggravate. qui
E’ andato dai suoi figli e si è fatto aprire la porta, poi li ha sgozzati. Prima è toccato al piccolo Ahmed, di soli otto anni. La sorellina Jihane, che con lui era molto premurosa e protettiva lo ha visto morire, mentre il padre l’aveva legata con la corda che si era portato da casa. Due colpi alla gola e il piccolo è morto dissanguato. Dopo ha scritto sui fogli in cui i bambini stavano facendo i compiti. Su uno, in arabo, c’è scritto quel “Ti amo” col sangue. Sull’altro invece, ha preso una penna, ritrovata sporca di sangue, e ha scritto: «Che Allah ti maledica». qui
La storia raccontata dalla 28enne è quella di una ragazza occidentale che nasce cristiana e si converte dopo un viaggio a Dubai, all’età di 18 anni. “Ho scoperto una religione, l’islam, che riesce a dare un significato e una pienezza ad ogni momento della mia vita” ha detto la ragazza, che ha raccontato del fascino provato nel suo viaggio nel vicino Oriente. Da ragazza punk e ribelle, Nora Illi diventa una donna madre, con quattro figli e un marito mussulmano, anch’egli svizzero di nascita. (…)
Per quanto riguarda il rapporto tra uomini e donne e il tema della poligamia, Nora Illi ha le idee chiare. Secondo la donna, la poligamia presenta molti vantaggi: “Le responsabilità nell’ambito della vita matrimoniale vengono suddivise e ciò rappresenta un alleggerimento per la donna. Anche per quanto riguarda l’ambito sessuale, la poligamia dà la possibilità di variare“.
Come scrive il Blick, Maischberger ha chiesto a Nora Illi se è possibile anche per lei, come donna, “variare”. Nora Illi: “nell’islam l’uomo può avere quattro donne, ma la donna può avere soltanto un uomo. Questa regola è conforme alla natura. Le donne hanno meno impulsi sessuali rispetto agli uomini“. qui
In Belgio il partito Islam promette di instaurare la sharia. E parte la protesta dei residenti. (…) L’obiettivo della mobilitazione è quello di mettere fuori legge “Islam” poiché “uno degli eletti ha espresso il proprio auspicio acchè il Belgio divenga uno stato islamico ed introduca la sharia, in totale opposizione alle leggi democratiche belghe ed europee“. Isteria dettata da pregiudizi xenofobi? Parrebbe di no dalle affermazioni rilasciate dal neoconsigliere in questione ad un giornale nazionale.
Costui dopo aver ricordato che il suo è un partito democratico, tollerante e quant’altro, ammette, tuttavia, che: “Vogliamo spiegare la Legge islamica e, se il popolo lo vorrà, instaureremo la sharia per via referendaria entro 10, 15 o 20 anni. Oggi, senza dubbio è troppo presto. la società non è pronta: dovremmo tagliare troppe mani”. Altre perle dall intervista riguardano il favore alla pena capitale per “i reati particolarmente odiosi“, il divieto di ambienti di lavoro e socializzazione misti per uomini e donne e l’opzione del matrimonio per gli adolescenti onde “scoraggiare l’utilizzo di contraccettivi già a partire da 12 anni“. qui
(…) Anche senza parlare di criminalità si ha la sensazione che gli immigrati si stiano impadronendo della Francia, pezzo dopo pezzo. Molte città e i loro dintorni sono europee ormai solo d’aspetto, quando al loro interno da lungo tempo vigono regole orientali. (…)
Ci avevano detto che sulle strade dei quartieri arabi non sarebbe stato possibile girare. E la nostra risposta è stata: ma come è possibile, siete la Francia, il centro d’Europa! Ma ci avevano avvertito che appena saremmo entrati con le telecamere ci avrebbero assaltati. Non ci credevamo, ma non siamo riusciti nemmeno a uscire dalla macchina che il nostro cameraman è stato colpito al viso.» 
La polizia si è rifiutata di aiutare i giornalisti, provando addirittura ad intralciare i lavori di ripresa. Loro stessi non hanno alcun potere in quei quartieri e hanno paura di entrarci una volta in più del necessario.
Alle mense scolastiche spesso non danno il maiale. Capita anche che facciano pressione sui bambini non musulmani perchè non mangino la carne di maiale. In alcuni centri hanno istituito nelle piscine dei turni durante i quali possono nuotare solo le donne. Un domani potrebbero apparire autobus separati fra uomini e donne. qui
(…) Mostruoso video di un ragazzo sgozzato da un gruppo di musulmani perché aveva scelto di essere cristiano. A lasciare ancora più perplessi, il fatto che la violenza sia avvenuta alle porte di casa nostra. Il video dello sgozzamento mostra la vera natura delle rivolte islamiche, che non portano democrazia ma (vecchi) massacri: grazie alla primavera araba ora i tagliagole sono a Tunisi. qui
(…) Lo scorso Lunedì proprio ‘Amnesty International’ ha pubblicato un paper niente meno che sulla discriminazione dei musulmani in Europa. Il paper – lunghissimo, interminabile, noioso – recita il seguente titolo: “Choice and Prejudige: Discrimination Against Muslim in Europe”. (…) Nell’assurdità di tutto questo, c’è da chiedersi come sia possibile che qualcuno ad Amnesty abbia autorizzato uno studio tanto approssimativo e ridicolo. Ma ci spieghino gli autori del report, con le piccole ‘conclusions’, come sia possibile che una comunità che è tanto discriminata, sia passata in pochi decenni da poche centinaia di migliaia di unità a quasi trenta milioni di persone in Europa. Se fossero così discriminati, perché rimarrebbero? qui
(…) Azzedine Gaci, presidente del Consiglio regionale del Culto musulmano Rhône-Alpes (Francia), ha affermato che alcuni «cercherebbero persino di stabilire un legame, che si rifarebbe implicitamente a una regola secondo cui la violenza sarebbe un dato intrinseco dell’Islam». Il leader musulmano ha citato versi del Corano e precetti della Sunna per ribadire come l’Islam sia una «religione di pace», secondo la quale «l’uomo è sulla terra non per distruggere la vita ma per donarla». Un concetto – ha tenuto a sottolineare – che accomuna tutte le religioni. (…) qui
Apparterrebbero al gruppo islamista Boko Haram, secondo quanto ha annunciato il presidente nigeriano Goodluck Jonathan, i sequestratori e killer di Franco Lamolinara e Chris McManus. Rovesciare il governo della Nigeria e creare uno stato islamico sono gli obiettivi per cui si battono da ormai quasi dieci anni i militanti del gruppo, che ha la sua roccaforte a Maiduguri, nel nordest del Paese. (…) In lingua Hawsa, ‘Boko Haram’ significa ‘la cultura occidentale è proibita’ e il movimento promuove la diffusione di una versione dell’Islam che considera ‘haram’ (vietato) per i musulmani prendere parte ad attività politiche o culturali che siano in qualche modo legate all’Occidente. Così, secondo il gruppo, è ‘haram’ votare alle elezioni, ma anche frequentare istituti che non siano scuole islamiche. (Adnkronos)
Solo pochi giorni fa, sciarpa rossa al collo, era fra i relatori del convegno “Holliwoodism”, uno degli eventi a margine del Fajr Film Festival che si è appena concluso a Teheran. E ora, durante un viaggio a Isfahan, si è convertito all’Islam sciita e tornerà a New York con un nuovo nome, Sean “Ali” Stone. «Non parlerei di conversione, quanto piuttosto di un’accettazione del messaggio, dell’insegnamento e della saggezza del Profeta Mohammad. Ora mi considero al tempo stesso un ebreo, quale era mio nonno, un cristiano e un musulmano», ha detto Sean. qui
Vuole cambiare religione, lasciare l’Islam e diventare geovita. Ma il compagno tunisino reagisce violentemente, prendendola a pugni davanti ai loro due figli e minacciandola di morte. qui
Jesse Curtis Morton, un musulmano convertito di Brooklyn, si dichiarerà colpevole in risposta all’accusa di minacce nei confronti degli autori della serie animata South Park, presi di mira per aver rappresentato il profeta Maometto con un costume da orso. (…) Morton è tra gli autori di un comunicato in cui si auspicava per i creatori di South Park “la fine di Theo Van Gogh“, il regista olandese assassinato nel 2004 per aver realizzato un film giudicato offensivo per l’Islam. (…) Le dichiarazioni contro gli autori di South Park, Trey Parker e Matt Stone, sarebbero state scritte con il ventunenne Zachary Adam Chesser, anch’egli convertito alla religione islamica, già condannato a 25 anni di carcere per aver collaborato con l’organizzazione terroristica Al-Shabaab. (TMNews)
Chi è familiare con la storia dell’Islam sa che pregare e costruirsi un luogo di culto al posto di quello ebraico o cristiano è una norma di conquista. (…) Oggi l’immigrazione musulmana in Europa aumenta mentre le Chiese chiudono i battenti: ce ne dà le cifre, impressionanti, Soeren Kern, senior fellow del Gruppo di Studi Strategici per le Relazioni Transatlantiche basato a Madrid. La proliferazione di moschee in luoghi di culto cristiani abbandonati, secondo Kern, riflette il declino del Cristianesimo e la veloce crescita dell’Islam in Europa, fino al rimpiazzo. Fiamma Nirenstein, qui
In Gran Bretagna hanno superato quota cento i tribunali islamici organizzati in base alla sharia. Alla Camera dei Lord è stato appena introdotto un disegno di legge, fortemente promosso dall’ex arcivescovo anglicano Michael Nazir Ali, che cercherà di regolare l’anarchia delle corti musulmane. Ma il fenomeno si sta ormai allargando a macchia d’olio in tutta Europa. Due corti islamiche sono state appena inaugurate a Bruxelles e Anversa, il cuore dell’Unione europea. Potranno sanzionare la poligamia, il diritto di “redarguire” le mogli, il divorzio veloce e prevenire i matrimoni misti. (…) Giulio Meotti, qui
«E’ evidente che la campagna di inusitato odio razzista, xenofobo e islamomofobo orchestrata da alcuni gruppi e partiti politici, giornalisti, curatori di blog e siti anti-islamici e da specifici utenti di determinati social-network sta cominciando a produrre le sue prime gravissime conseguenze. Invitiamo con forza la Magistratura e le Forze dell’Ordine di questo Paese a vigilare attentamente sull’operato criminale di alcuni gruppi e individui, i quali giornalmente incitano apertamente all’odio razziale e alla xenofobia nei confronti di esseri umani che hanno soltanto la colpa di avere il colore della pelle o la religione diversa dalla loro(…).» qui
«(…) I Musulmani non combattono nessuno fino a quando non gli hanno parlato della religione di Allah e dato loro la possibilità di scegliere tra due cose: o accettare l’Islam o, in caso di rifiuto dell’Islam, mantenere le loro religioni, pagando la Jizyah (tassa) ai Musulmani in cambio della protezione. Se essi rifiutano entrambe queste scelte, allora sono da combattere (…) Tra queste sentenze vi è che dobbiamo amare per la causa di Allah e odiare per la causa di Allah.»
«Questi cosiddetti diritti e libertà con i quali si appellano a tutte le persone affinché ne godano, indipendentemente dalla religione, rendono il monoteista e il politeista ugualmente degni di tali dirittie libertà, per cui lo schiavo di Allah e lo schiavo di Shaytān sono posti sullo stesso piano, e ad ogni adoratore di rocce, idoli o persone è concesso il diritto e la libertà di godere del suo kufr ed eresia. Ciò è contrario alle leggi di Allah in questo mondo e nell’Aldilà.» qui
«(…) Se ti dicessero: “Chi sono le creature peggiori le quali siamo obbligati ad odiare (per le opere malvagie da loro commesse)?” Dì: Sono gli ebrei, i cristiani e gli adoratori degli idoli. La prova per questo è il detto di Allah: “In verità i miscredenti, fra gente della Scrittura, e gli associatori, saranno nel fuoco dell’Inferno, dove rimarranno in perpetuo. Di tutta la creazione essi sono i più abbietti“. [Al-Bayyina: 6] Ed Allah dice: “Non troverai alcuno, tra la gente che crede in Allah e nell’Ultimo Giorno, che sia amico di coloro che si oppongono ad Allah e al Suo Inviato”. [Al-Mujâdala: 22]» qui
(…) Secondo i dati ufficiali, ovvero le richieste di aiuto che arrivano ai diversi consolati, solo a Dubai sono quasi 100 le domestiche in cerca di protezione ogni mese. Denunciano violenze fisiche, psicologiche, sessuali e mancati pagamenti da parte dei loro datori di lavoro. Tutti i consolati spiegano che il loro personale è impegnato principalmente ad assistere le housemaid in difficoltà (…) 
Hawa è scappata da una famiglia di emiratini. Ha appena 17 anni e le hanno dato un passaporto con una data di nascita falsa perché potesse comunque entrare negli Emirati. È riuscita a fuggire dalle terribili violenze dei suoi datori di lavoro che, oltre a picchiarla e minacciarla, le hanno rasato persino i capelli. «La moglie era gelosa delle attenzioni del marito per me. Penso sia questo il motivo per cui mi picchiavano e mi urlavano dietro tutto il giorno».
Sono in molte a raccontare della gelosia delle donne emiratine nei loro confronti e delle molestie, che spesso sfociano in aggressioni sessuali, dei mariti. Le davano un solo pasto al giorno e non poteva telefonare a nessuno. (…) Si stima che nella prigione femminile di Dubai ci siano oltre 4000 domestiche fuggite dalle famiglie. In carcere subiscono violenze sessuali dai poliziotti e si ammalano, molto spesso di Aids (…). qui
(…) Per anni, Azad è vissuto in Norvegia senza aver mai creato problemi né essere stato mai un peso per lo Stato. Ma adesso, una ordinanza di un tribunale gli impone l’espulsione in Iraq. “Se ritorno laggiù – dice – la mia tribù mi ucciderà”. In effetti, il tribunale ha ammesso che se in Iraq Azad viene riconosciuto come gay , rischia “ esclusione, isolamento, e pene corporali” ( in realtà rischia molto di peggio). Eppure il tribunale ha stabilito che “Azad deve adattarsi alle norme socio-culturali del suo paese di origine”. (…)
Si chiama Mullah Krekar, è nato in Iraq, dove aveva fondato il gruppo terrorista Ansar al-Islam. E’ un personaggio violento, brutale, grande sostenitore di Osama Bin Laden e dell’attacco alle Twin Towers, ed è noto per aver praticato la tortura anche sui minori. Arrivò in Norvegia molti anni fa, presentandosi come un rifugiato politico. Oggi vive a Oslo, in una casa confortevole, con la moglie, che lavora in un ambulatorio, e i figli ricevono una buona educazione come usa in Norvegia. Riceve un cospicuo sussidio dal governo e si muove in totale libertà senza alcun controllo. Dall’Iraq ci sono stati molti tentativi per riaverlo, affinché venisse giudicato da un tribunale per i suoi molteplici crimini. Ma le autorità norvegesi hanno sempre rifiutato il rimpatrio basandosi sul fatto che poteva essere imprigionato e forse anche condannato. (Bruce Bawer, Informazione Corretta)
Un cittadino australiano di 45 anni è stato condannato a ricevere 500 frustate e a un anno di carcere per blasfemia dalla magistratura dell’Arabia Saudita. Mansor Almaribe è stato arrestato il 14 novembre nella città di Medina mentre partecipava all’annuale pellegrinaggio islamico. La polizia lo ha accusato di aver insultato i compagni di Maometto. qui
Ci sono ancora circa 200.000 schiavi nel Sudan settentrionale, che cercano di sopravvivere in condizioni disastrose. Sono proprietà altrui senza diritti che vegetano nella loro terribile situazione. Oltre 1200 inchieste fra ex-schiavi hanno permesso di appurare che il 70% delle donne sopra i 12 anni ed il 15% dei bambini maschi di età superiore ai sei anni è stato violentato. L’islamizzazione, anche forzata, è un impegno che si è preso il governo nazionale Sudanese e ciò legalizza questo abuso che viene perpetrato contro la popolazione del Sudan meridionale. (…) L’obiettivo finale è quello di islamizzare l’intero continente africano. Naturalmente ci sono anche altri paesi, come la Nigeria, che lavorano alla diffusione delle dottrine di Maometto. qui
“I miliziani della janjaweed sono arrivati a dorso di cavallo e hanno fatto una strage”, racconta una ragazza di 13 anni al quotidiano britannico Sunday Telegraph. “Due di loro mi hanno legata ad un albero e mi hanno violentata tutta la notte. Ero così scossa che ho perso i sensi. Credendomi morta, sono andati via. Eppure ci sono tante altre ragazze che fanno la mia fine, da queste parti. I soldati le portano in un campo, dove se le spartiscono tra di loro. Spesso capita che più uomini violentino la stessa donna nel giro di poche ore. Ho visto tante donne e bambine uscire dal luogo strisciando. Non riuscivano più nemmeno a camminare”. qui
Religione di pace, amore, tolleranza, giustizia, fratellanza.
(…) I musulmani rappresentano già un quarto della popolazione di Bruxelles. Per la maggior parte sono marocchini (70%) e turchi (20%), con un residuo misto di albanesi, egiziani, pachistani e nordafricani, giunti in Belgio a partire dagli anni Sessanta con un permesso di lavoro. Hanno utilizzato le leggi che favorivano la riunificazione familiare, portando al seguito mogli (al plurale) e figli. Per quanto riguarda i celibi, oltre il 60% dei giovani marocchini e turchi si sposano esclusivamente con persone del loro stesso Paese d’origine. Nessun contatto con gli “infedeli”. 
Si moltiplicano i minareti e le moschee sono proliferate fino a raggiungere il record di 77, mentre le donne che indossano il velo, il burqa o il niqab sono sempre più numerose. Ma piuttosto che le aride cifre sui ritmi di crescita demografica, a indicare lo scenario prossimo futuro è il nome più diffuso fra i neonati, già dal 2008: Mohammed. qui
D
on Gallo: «Un giornalista mi chiese cosa avrei voluto come regalo per il mio compleanno, e io chiesi la Moschea. Ecco, la Moschea non c’è ancora, sono ancora qui che aspetto. E a questo punto, se fossi il vescovo ordinerei di non celebrare più messe finchè non ci sarà anche la Moschea. Perchè la Sinagoga c’è, quindi deve esserci anche la Moschea». qui







































