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Apparterrebbero al gruppo islamista Boko Haram, secondo quanto ha annunciato il presidente nigeriano Goodluck Jonathan, i sequestratori e killer di Franco Lamolinara e Chris McManus. Rovesciare il governo della Nigeria e creare uno stato islamico sono gli obiettivi per cui si battono da ormai quasi dieci anni i militanti del gruppo, che ha la sua roccaforte a Maiduguri, nel nordest del Paese. (…) In lingua Hawsa, ‘Boko Haram’ significa ‘la cultura occidentale è proibita’ e il movimento promuove la diffusione di una versione dell’Islam che considera ‘haram’ (vietato) per i musulmani prendere parte ad attività politiche o culturali che siano in qualche modo legate all’Occidente. Così, secondo il gruppo, è ‘haram’ votare alle elezioni, ma anche frequentare istituti che non siano scuole islamiche. (Adnkronos)
(…) Un buon numero di giornali e mezzi di comunicazione del mondo islamico hanno rilanciato la notizia dicendo che “una Bibbia antica di 1500 anni predice la venuta di Maometto”. A parte l’evidente confusione fra i 1500 anni di antichità, attribuiti dai media, e la data del 1500 dopo Cristo riportata dall’iscrizione in fondo al libro, è chiaro che predire nel 1500 d.C. qualche cosa che è avvenuto nel 630 d.C non è una grande profezia. E c’è allora da chiedersi perché l’opinione mediatica islamica è così pronta ad avallare quello che appare a tutti gli effetti un errore grossolano; gradevole però per i seguaci dell’islam, che da sempre sostengono che Gesù, Issa, era il predecessore del “Sigillo dei profeti”. qui
Solo pochi giorni fa, sciarpa rossa al collo, era fra i relatori del convegno “Holliwoodism”, uno degli eventi a margine del Fajr Film Festival che si è appena concluso a Teheran. E ora, durante un viaggio a Isfahan, si è convertito all’Islam sciita e tornerà a New York con un nuovo nome, Sean “Ali” Stone. «Non parlerei di conversione, quanto piuttosto di un’accettazione del messaggio, dell’insegnamento e della saggezza del Profeta Mohammad. Ora mi considero al tempo stesso un ebreo, quale era mio nonno, un cristiano e un musulmano», ha detto Sean. qui
(…) El Sisi annuncia una partecipazione di almeno 150 musulmani alla manifestazione nata per rivendicare il diritto alla moschea della comunità islamica (…) «Un diritto che ci viene negato con ogni mezzo da 6 lunghissimi anni, soprattutto per volontà del Pdl e della Lega che non ci concedono alcuno spazio di culto in barba alla Costituzione». Il tragitto del corteo (dalle 11 alle 13) non è privo di forte valenza simbolica: dai bastioni antichi della Como romana, gli islamici transiteranno in pieno centro storico fino ad arrivare in Comune. E quindi a 200 metri dal Duomo. Siccome al tracciato è stato garantito il benestare della Questura, tanto è bastato al deputato leghista, Nicola Molteni per infuriarsi: «E’ una vergogna che questo corteo sia stato autorizzato. Per la moschea a Como non c’ è posto, punto e basta (…)». qui 
(…) Il signor El Sisi, architetto di mestiere, egiziano d’origine, anni 60, in Italia da 40, prescrive i seguenti passi:
1) scuse pubbliche degli italiani a tutti i musulmani.
2) sanzioni penali per i direttori dei giornali che hanno pubblicato le malaugurate vignette (par di capire che qualche settimana di carcere, anche con la condizionale – non essendo previste dal nostro ordinamento le nerbate sulla pubblica piazza, o il taglio della mano blasfema – potrebbe bastare. È il principio che conta).
3) Introduzione di una norma legislativa che tuteli i musulmani e il culto del Profeta.
4) Spazi sui principali quotidiani italiani (ma mica una notizia francobollo ogni tanto. Ci vuole una pagina intera per almeno quattro mesi, meglio un anno, con cadenza bisettimanale) affinché´ i musulmani possano spiegare agli italiani, con tutto il bell’agio che la materia merita, la figura e il pensiero di Maometto.
(…) Conosco i sentimenti della sua popolazione, la cultura, i valori. Ma c’è un ma». Sarebbe? «Che non devi ficcare il naso nelle mie credenze. Il Profeta, il Corano, Allah, Gesù, il Vangelo, la Bibbia, Abramo non devono essere toccati per nessun motivo. Perché´ la mia libertà finisce dove comincia la tua. E ogni buon musulmano preferisce immolare la sua vita piuttosto che vedere offesa la figura del Profeta. (…) Sì, ma le scuse formali non bastano. Per completare l’opera, soprattutto all’estero, ci vuole una maggiore diffusione del messaggio del Profeta. Ed esperti veri. Non gente come quel sedicente esperto del Corriere della Sera, che di Islam non capisce nulla. Gente che spieghi, che diffonda la parola del Profeta ». qui
«Diciamo che l’insegnante dovrebbe spiegare ai suoi alunni il motivo per il quale Dante abbia posizionato Muhammad (pbsdl) dentro l’Inferno e precisare che l’Islam non ha nulla a che fare con la scelta di Dante,anche perchè in classe potrebbero esserci allievi di fede musulmana. Ma non credo ne siano in grado.» qui
«Shaykh ul-Islam Ibn Taymiyyah (rahimahullah) disse: “E la Sunnah ha stabilito che il castigo dell’apostata è maggiore del castigo del kāfir riguardo a numerosi aspetti: uno di questi è che l’apostata deve essere ucciso in qualsiasi modo, e che la Jiziyah non deve essergli imposta, né un accordo firmato con lui, contrariamente al miscredente d’origine.” [Al-Fatawâ 25/524]»
«Verrà un tempo in cui i Musulmani non saranno più deboli e che sul Quirinale sventolerà una bandiera nera con su scritto: “Lā ʾilāha ʾill-Allāh, Muhammad Rasūlu-llāh”» lui qui
«E’ stato narrato che Ibn ‘Umar (radiAllahu ‘anhuma) disse: Ho sentito il Messaggero di Allah (sallAllahu ‘alayhi wa sallam) dire: “Gli Ebrei vi combatteranno e voi prevarrete su di loro, poi una roccia dirà “O Musulmano, qui dietro di me c’è un Ebreo, (vieni ed) uccidilo.“
[Narrato da Al-Bukhari, n° 3593]» qui e qui
Questo indica che se la persona che è colpevole di sesso illecito è una vergine e una nubile, egli dovrebbe essere bandito in aggiunta alle cento frustate. Ma se è sposata, significa che egli ha avuto rapporto sessuale entro i limiti di un matrimonio lecito e deve quindi essere lapidato a morte.» qui
E’ la trovata del settimanale satirico francese Charlie Hebdo dedicato alle elezioni in Tunisia. Una nuova bomba mediatico-religiosa pronta a esplodere in Francia e in tutti i paesi musulmani. Incuranti del polverone sollevato dai loro colleghi danesi per le vignette satiriche su Maometto i giornalisti del settimanale francese hanno anche deciso di cambiare nome alla loro testata: si chiamerà “Sharia Hedbo”.
“Per celebrare correttamente la vittoria degli islamisti di Ennahda in Tunisia, Charlie Hedbo ha chiesto a Maometto di essere il direttore speciale del prossimo numero e il profeta dell’Islam non se lo e’ fatto chiedere due volte e noi lo ringraziamo”. qui





































