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Siamo diventati terra di conquista degli integralisti, estremisti e terroristi islamici con cittadinanza europea non solo senza rendercene conto ma addirittura aiutandoli, giustificandoli e persino condividendo la loro diabolica strategia volta a ridurci ad adoratori del loro Allah!
Ormai il nemico pubblico della nostra civiltà laica e liberale dalle radici giudaico-cristiane, l’aspirante carnefice di tutti noi che non crediamo nel Corano e in Maometto, non solo è radicato dentro la nostra casa comune con una rete incontenibile di moschee, scuole coraniche, enti finanziari ed assistenziali islamici, tribunali sharaitici, ma è formalmente dei nostri, cittadino europeo al pari di noi, anche se di fatto ci odia al punto da legittimare il nostro massacro. (…) M. Allam qui
(…) Secondo fonti vicine all’inchiesta si chiama Mohammed Merah ed è di origini algerine. Il giovane era sotto osservazione della Direzione centrale delle Informazioni interne (Dcri) da dopo gli attacchi ai tre militari (l’11 marzo e lo scorso giovedì). (…) Nonostante il sospetto omicida si dichiari anche mujaheddin, cioè patriota, combattente per la sua religione, il rettore della moschea di Parigi, Dalil Boubakeur, respinge ogni connessione tra i tre attentati di Tolosa e l’Islam: «Non c’è compatibilità tra la religione musulmana, al 99,9% pacifica, urbana, responsabile, non violenta e completamente integrata nel nostro paese, e queste minime, piccole, frange di persone decise a causare dolori atroci». qui
L’attacco alla scuola ebraica Ozar Hatorah di Tolosa, in cui hanno perso la vita quattro persone, di cui tre bambini, è solo l’ultimo di una serie di aggressioni compiute ai danni di istituzioni scolastiche israelite in Francia. Questa è però la prima volta che si registrano delle vittime. (…) qui
Secondo gli inquirenti era lei a divulgare in rete i farneticanti messaggi pro jihad di Mohamed Jarmoune, il ragazzo marocchino do 20 anni arrestato ieri a Brescia. Lei è l’ex fidanzata del ragazzo, 27 anni, studentessa universitaria, che vive a Gorla Minore da sempre con la famiglia di origine marocchina. Una famiglia perfettamente integrata dove tutti vivono all’occidentale, senza fanatismi religiosi di alcun genere. qui
(…) durante l’Intifada, quando Hamas uccideva civili israeliani a migliaia, la bambina di tre anni del ministro degli interni di Hamas Elham Fathi Hammad aveva subito a Amman un’operazione al cuore fallita: fu portata all’ospedale Barzilazi ad Ashkelon in gravi condizioni ma i dottori riuscirono a salvarla. Migliaia di arabi sono stati salvati da Israele: si fosse mai sentito un «grazie». F. N. qui
E chi le distrugge.
Il fanatismo degli estremisti islamici, quando si tratta di scegliere gli ‘shahid’ da far saltare in aria nelle operazioni suicide, non fa distinzioni di sesso o di età. Per non parlare, appunto, degli animali-bomba o addirittura dei cadaveri collegati a ordigni assassini. qui
«Shaykh ul-Islam Ibn Taymiyyah (rahimahullah) disse: “E la Sunnah ha stabilito che il castigo dell’apostata è maggiore del castigo del kāfir riguardo a numerosi aspetti: uno di questi è che l’apostata deve essere ucciso in qualsiasi modo, e che la Jiziyah non deve essergli imposta, né un accordo firmato con lui, contrariamente al miscredente d’origine.” [Al-Fatawâ 25/524]»
«Verrà un tempo in cui i Musulmani non saranno più deboli e che sul Quirinale sventolerà una bandiera nera con su scritto: “Lā ʾilāha ʾill-Allāh, Muhammad Rasūlu-llāh”» lui qui
«E’ stato narrato che Ibn ‘Umar (radiAllahu ‘anhuma) disse: Ho sentito il Messaggero di Allah (sallAllahu ‘alayhi wa sallam) dire: “Gli Ebrei vi combatteranno e voi prevarrete su di loro, poi una roccia dirà “O Musulmano, qui dietro di me c’è un Ebreo, (vieni ed) uccidilo.“
[Narrato da Al-Bukhari, n° 3593]» qui e qui
Questo indica che se la persona che è colpevole di sesso illecito è una vergine e una nubile, egli dovrebbe essere bandito in aggiunta alle cento frustate. Ma se è sposata, significa che egli ha avuto rapporto sessuale entro i limiti di un matrimonio lecito e deve quindi essere lapidato a morte.» qui
(…) Il 26% dei detenuti nelle carceri svedesi è costituito da cittadini stranieri. Tra coloro che devono scontare pene più lunghe di 5 anni – inflitte in Svezia solo per crimini gravi come traffico di droga, omicidio e stupro – all’incirca la metà è composta da cittadini stranieri, escludendo i nati all’estero divenuti svedesi. Fra gli immigrati, i musulmani sono particolarmente inclini alla violenza. Secondo il sociologo Farhad Khosrokhavar, l’islam è ormai «probabilmente la prima religione nelle prigioni francesi». Benché sia difficile stabilire cifre precise, i musulmani costituiscono il 50% dei detenuti in molte carceri francesi, e fino all’80% in quelle ubicate nei pressi delle banlieues. (…) 
Alla luce di quanto riportato finora, sembra abbastanza evidente che, alla domanda posta nel titolo, si debba rispondere che l’immigrazione islamica in Europa rappresenta una vera e propria minaccia. D’altronde, nel febbraio di quest’anno, diversi leader europei, tra i quali David Cameron e Angela Merkel, hanno laconicamente decretato il fallimento del multiculturalismo. A sostenere il multiculturalismo a oltranza, restano solo gli irriducibili fautori dell’islamizzazione a tutti i costi, ben rappresentati nelle ideologie dell’estrema sinistra e dell’estrema destra antisemita. qui





































