You are currently browsing the category archive for the ‘Taqiyya’ category.

Il ministero della Giustizia del Qatar sta preparando un disegno di legge per vietare attacchi e offese alle religioni. Lo scopo ultimo di questa iniziativa è che la legge diventi legge internazionale con l’aiuto delle Nazioni Unite. La notizia viene riportata oggi dal giornale di Doha Gulf Times. “Negli ultimi anni vi sono stati insulti e offese contro le religioni attraverso disegni, film e altri mezzi, quindi abbiamo preso l’iniziativa di creare uno strumento legislativo a livello internazionale per proteggere la sacralità di tutte le religioni. La bozza verrà presentata alle Nazioni Unite”, ha dichiarato il ministro della Giustizia del Qatar, Hassan bin Abdullah al-Ghanem. (ANSAmed)

(…) Persecuzione diretta da parte della comunità islamica; imbarazzo e indifferenza verso la loro sorte da parte dei cristiani: è la situazione che affrontano molti musulmani che si sono convertiti al cristianesimo, non solo nei loro Paesi di origine, ma anche in Europa, dove – invece di garantire la libertà di coscienza - si difende soltanto la libertà per i musulmani di testimoniare la loro fede. (…) qui

(…) Azzedine Gaci, presidente del Consiglio regionale del Culto musulmano Rhône-Alpes (Francia), ha affermato che alcuni «cercherebbero persino di stabilire un legame, che si rifarebbe implicitamente a una regola secondo cui la violenza sarebbe un dato intrinseco dell’Islam». Il leader musulmano ha citato versi del Corano e precetti della Sunna per ribadire come l’Islam sia una «religione di pace», secondo la quale «l’uomo è sulla terra non per distruggere la vita ma per donarla». Un concetto – ha tenuto a sottolineare – che accomuna tutte le religioni.  (…) qui

(…) La posta in gioco è il diritto alla vita, alla dignità e alla libertà di tutti noi, italiani, europei, israeliani, donne, cristiani, ebrei, laici, atei o di altre fedi o ideologie. Oggi noi possiamo dire tutto e di più, anche condannare la nostra civiltà, ma solo perché questa nostra civiltà sopravvive e ce lo consente. Il giorno in cui saremo sottomessi agli adoratori di Allah, del Corano e di Maometto, cesseremo di essere persone depositarie di valori assoluti e universali, non saremo più padroni di noi stessi a casa nostra. qui

«E’ evidente che la campagna di inusitato odio razzista, xenofobo e islamomofobo orchestrata da alcuni gruppi e partiti politici, giornalisti, curatori di blog e siti anti-islamici e da specifici utenti di determinati social-network sta cominciando a produrre le sue prime gravissime conseguenze. Invitiamo con forza la Magistratura e le Forze dell’Ordine di questo Paese a vigilare attentamente sull’operato criminale di alcuni gruppi e individui, i quali giornalmente incitano apertamente all’odio razziale e alla xenofobia nei confronti di esseri umani che hanno soltanto la colpa di avere il colore della pelle o la religione diversa dalla loro(…).» qui

«(…) I Musulmani non combattono nessuno fino a quando non gli hanno parlato della religione di Allah e dato loro la possibilità di scegliere tra due cose: o accettare l’Islam o, in caso di rifiuto dell’Islam, mantenere le loro religioni, pagando la Jizyah (tassa) ai Musulmani in cambio della protezione. Se essi rifiutano entrambe queste scelte, allora sono da combattere (…) Tra queste sentenze vi è che dobbiamo amare per la causa di Allah e odiare per la causa di Allah

«Questi cosiddetti diritti e libertà con i quali si appellano a tutte le persone affinché ne godano, indipendentemente dalla religione, rendono il monoteista e il politeista ugualmente degni di tali dirittie libertà, per cui lo schiavo di Allah e lo schiavo di Shaytān sono posti sullo stesso piano, e ad ogni adoratore di rocce, idoli o persone è concesso il diritto e la libertà di godere del suo kufr ed eresia. Ciò è contrario alle leggi di Allah in questo mondo e nell’Aldilà.» qui

«(…) Se ti dicessero: “Chi sono le creature peggiori le quali siamo obbligati ad odiare (per le opere malvagie da loro commesse)?” Dì: Sono gli ebrei, i cristiani e gli adoratori degli idoli. La prova per questo è il detto di Allah: “In verità i miscredenti, fra gente della Scrittura, e gli associatori, saranno nel fuoco dell’Inferno, dove rimarranno in perpetuo. Di tutta la creazione essi sono i più abbietti“. [Al-Bayyina: 6] Ed Allah dice: “Non troverai alcuno, tra la gente che crede in Allah e nell’Ultimo Giorno, che sia amico di coloro che si oppongono ad Allah e al Suo Inviato”. [Al-Mujâdala: 22]» qui

«(…) Gesù (p.s.l.), il quale è vissuto 2000 anni fa, è un messaggero benedetto di Allah. Egli gode di una stima elevata sia in questo mondo che nell’altro, come rende noto il Corano. La vera religione da lui recata permane ancora oggi, sebbene soltanto di nome. Questo perché l’insegnamento originale comunicato da Gesù (p.s.l.) è oggi distorto. Anche il libro di Allah rivelato a Gesù (p.s.l.) è oggigiorno tale soltanto nominalmente. Il testo originale di questo libro è oggi inaccessibile. Le fonti cristiane hanno subito varie alterazioni e distorsioni. 

Ne consegue che è inverosimile pensare di potere ottenere ora una vera conoscenza di Gesù (p.s.l.) sulla base di fonti cristiane. Le uniche fonti dalle quali è possibile ricavare una conoscenza accurata di Gesù (p.s.l.) sono il Corano, il libro che, come Allah assicura, rimarrà inalterato sino al Giorno del Giudizio, e la Sunnah del Suo Messaggero. (…)» qui

Abu Hurairah (ra) ha narrato: “Il Profeta, la pace sia su di lui, ha detto: ‘Non c’è alcun profeta fra me e lui, vale a dire, ‘Isa, la pace sia su di lui. Egli discenderà (sulla terra). Quando lo vedrete, riconoscetelo: un uomo di statura media, capigliatura rossastra, con indosso due indumenti di colore giallo chiaro, dal cui capo, sebbene non bagnato, sembrerà che cadano gocce. Egli combatterà la gente per la causa dell’Islam. Spezzerà la croce, ucciderà il maiale, e abolirà la jizyah. Allah cagionerà la distruzione di tutte le religioni eccetto dell’Islam. Annienterà il Dajjal e vivrà sulla terra per quaranta anni, poi morirà . I Musulmani pregheranno per lui.'” (Abu Dawud). qui

qui

 

qui

 

Napolitano: «Turchia valore aggiunto per l’Europa» qui

qui

Il Musulmano non dovrebbe essere ingannato dalle cosiddette organizzazioni per i “Diritti Umani”. (…) Considerano come un diritto umano il non credere in qualsiasi religione e l’esprimere la propria opinione – anche a proposito dei Profeti – senza alcun timore o vergogna, e sostengono anche la liberazione della donna dal controllo del padre, del marito o della religione. (…)

Questi cosiddetti diritti e libertà con i quali si appellano a tutte le persone affinché ne godano, indipendentemente dalla religione, rendono il monoteista e il politeista ugualmente degni di tali diritti e libertà, per cui lo schiavo di Allah e lo schiavo di Shaytān sono posti sullo stesso piano, e ad ogni adoratore di rocce, idoli o persone è concesso il diritto e la libertà di godere del suo kufr ed eresia. Ciò è contrario alle leggi di Allah in questo mondo e nell’Aldilà.

(…) E’ un appello ad abolire la sentenza sull’apostasia, e ostentare apertamente i principi del kufr e dell’eresia. E’ un appello ad aprire le porte a tutti coloro che vogliono criticare l’Islam o Muhammad, il Profeta dell’Islam (sallAllahu ‘aleyhi wa sallam) ed avere la libertà di criticare ed esprimersi senza alcuna restrizione.

(…) Hanno anche dato alla moglie gli stessi diritti del divorzio come quelli che ha il marito. Questo è qualcosa che causa la ribellione delle donne contro i loro mariti e che conduce alla disgregazione delle loro famiglie. qui

«Torino: esponente di Lega Nord minaccia studentessa musulmana»

Uno spazio dove inginocchiarsi per la preghiera del mezzogiorno, del pomeriggio e del tramonto. È questa la richiesta di Malek, la studentessa turca iscritta alla facoltà di Scienze del Politecnico di Torino. Un modo, scrive la ragazza, per poter proseguire serenamentemente la sua normale routine di studentessa e musulmana. (…) Ma invece, Mario Carossa, del Gruppo regionale della Lega Nord ha detto che quella dei musulmani per la religione e la creazione dei luoghi di preghiera ovunque si trovino è una vera e propria ossessione. Che cosa c’entra l’Università di Torino con la preghiera? Se questa studentessa è tanto interessata alle università coraniche ne può trovare nel mondo arabo senza venirle a cercare in Italia. Ha detto Carossa. Se questa studentessa turca è tanto interessata alla nostra Università la invito a pensare allo studio e non a come trasformare la casa della scienza, che per definizione è laica, nell’ennesimo luogo di preghiera. qui tramite Movimento per la tutela dei diritti dei musulmani

(…) I musulmani rappresentano già un quarto della popolazione di Bruxelles. Per la maggior parte sono marocchini (70%) e turchi (20%), con un residuo misto di albanesi, egiziani, pachistani e nordafricani, giunti in Belgio a partire dagli anni Sessanta con un permesso di lavoro. Hanno utilizzato le leggi che favorivano la riunificazione familiare, portando al seguito mogli (al plurale) e figli. Per quanto riguarda i celibi, oltre il 60% dei giovani marocchini e turchi si sposano esclusivamente con persone del loro stesso Paese d’origine. Nessun contatto con gli “infedeli”. 

Si moltiplicano i minareti e le moschee sono proliferate fino a raggiungere il record di 77, mentre le donne che indossano il velo, il burqa o il niqab sono sempre più numerose. Ma piuttosto che le aride cifre sui ritmi di crescita demografica, a indicare lo scenario prossimo futuro è il nome più diffuso fra i neonati, già dal 2008: Mohammed. qui

qui

(…) la nostra apertura viene letta come ingenuità e arrendevolezza. Ad esempio, è sbagliato confondere il diritto ad avere un luogo in cui pregare con il diritto a edificare una moschea. Quest’ultima – non sono io a dirlo, ma è l’opinione prevalente tra i musulmani – ha la funzione simbolica di affermare anche visibilmente la presenza islamica, culturale e politica e non solo religiosa, sul territorio. Tanto è vero che i governi islamici – Arabia Saudita in primis – stanziano ingenti fondi non per far uscire dalla povertà i Paesi dell’Africa o del Medio Oriente, ma per costruire moschee nei Paesi occidentali dell’immigrazione islamica. Quando i musulmani sono minoritari in una società tessono una trama di dialogo e di rivendicazioni (…) ma quando diventano maggioranza rompono gli indugi e instaurano un governo islamico. Come ebbe a dire qualche anno fa, in occasione del Sinodo per l’Europa, l’allora arcivescovo di Smirne (Turchia), mons. Bernardini, riferendo le dichiarazioni di un autorevole personaggio musulmano: «Grazie alle vostre leggi democratiche vi invaderemo, grazie alle nostre leggi religiose vi domineremo». Agostino Clerici, qui

«La democrazia mette tutti allo stesso livello, il credente con il miscredente, con omosessuale, con il perverso, ecc….e gli esempi sono tanti. (…)»

 «(…) la democrazia è kufr, ma una cosa è dire questo, un’altra è la questione dell’utilizzare dei partiti islamici come mezzo per conquistare il potere (dove non ci sono le condizioni per il Jihad) e poi sbarazzarsi della democrazia una volta per tutte.» qui

Dopo la battaglia per il crocifisso nelle scuole, ancora una volta il binomio religione e istruzione torna a far discutere. Stavolta sotto i riflettori c’è il caso di una studentessa musulmana che ha chiesto un posto dove poter pregare all’interno dell’ateneo. La ragazza, turca, verrà in Italia per frequentare in corso un corso specialistico alla facoltà di Scienze dell’Università di Torino, ma, prima di partire dal suo Paese,vuole essere sicura che possa mantenere le sue abitudini. qui

qui

E mentre loro pensano alla da’wa, i “miscredenti” fanno altro: qui, qui e qui

Quando poi siano trascorsi i mesi sacri, uccidete questi associatori ovunque li incontriate, catturateli, assediateli e tendete loro agguati. Se poi si pentono, eseguono l’orazione e pagano la decima, lasciateli andare per la loro strada. Allah è perdonatore, misericordioso. 9:5

Combattete coloro che non credono in Allah e nell’Ultimo Giorno, che non vietano quello che Allah e il Suo Messaggero hanno vietato, e quelli, tra la gente della Scrittura, che non scelgono la religione della verità, finché non versino umilmente il tributo, e siano soggiogati. (9:29)

Non siete certo voi che li avete uccisi: è Allah che li ha uccisi. In verità, di fronte ad Allah, le peggiori bestie sono costoro: sordi e muti, che non comprendono. (8:17-22)

Egli è Colui Che ha inviato il Suo Messaggero con la guida e la religione della verità, per farla prevalere su ogni altra religione. (48:28)

Questa è stata la consuetudine di Allah nei confronti di coloro che vissero precedentemente. Non troverai alcun cambiamento nella consuetudine di Allah. (33:62)

In Danimarca il gruppo musulmano «Kaldet al Islam» («Chiamata dell’islam») annuncia che il sobborgo di Tingbjerg a Copenaghen sarà la prima «Zona sotto il controllo della sharia, gruppi di giovani addestrati sorveglieranno l’area. La prossima zona conquistata sarà un altro distretto, Norrebro, e poi avanti in tutta la nazione. In Inghilterra il gruppo «Musulmani contro le crociate» ha lanciato una campagna per fare di dodici città altrettanti stati islamici indipendenti (Birmingham, Bradford, Derby, Dewsbury, Leeds, Leicester, Liverpool, Luton, Manchester, Sheffield e due zone di Londra, Waltham Forest, e Tower Hamlets). In Germania le corti shariatiche operano in molte città così come in Francia, in Spagna, in Belgio: ovunque in Europa si stanno creando sistemi di giustizia paralleli alla legge dello stato. E noi allora che facciamo? qui

Poi questo e questo

«In teoria l’essenza e la finalità della presenza di religioni su questa terra è quella di rafforzare i valori e la dignità dell’umanità, la pace e il progresso del mondo, dal momento che una tale presenza è intesa non ad altro che ad illuminare l’umanità. Tuttavia, la realtà dimostra che molti problemi tra gli uomini su questa terra derivano proprio da coloro che seguono una religione, sebbene ciò non significhi che i problemi che sorgono dagli uomini appartenenti ad una religione siano originati dalla religione stessa. Ciò accade semplicemente per il fatto che religioni autentiche, con i propri salutari insegnamenti, possono avere seguaci che non sono in grado di comprendere il carattere salutare in maniera piena e completa qui

Blog Stats

  • 273,908 hits
August 2014
M T W T F S S
« Dec    
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031

Archives

______________________
Dhimmitude
Break Sharia Law
Top human rights blogs award

FlagCounter

free counters
Follow

Get every new post delivered to your Inbox.

%d bloggers like this: