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Europe-DhimmiSi chiama Kaiciid, ed è un nuovissimo Centro internazionale per il dialogo interreligioso e interculturale che il re saudita Abdullah Ben Abdulaziz ha voluto fondare a Vienna assieme ad Austria e Spagna dopo aver ottenuto un riconoscimento anche dall’Onu. E il Vaticano manda un suo rappresentante.  (…) Sui libri di testo degli studenti delle superiori, pubblicati dal ministero dell’Istruzione di Riad, si leggono frasi del tipo: «Ebrei e cristiani sono nemici dei credenti e non possono avere l’approvazione dei musulmani». E recita un libro in uso alle scuole medie: «Le scimmie sono gli ebrei, il popolo del Sabbah, i suini sono i cristiani, gli infedeli della comunione di Gesù». (…) Il Partito verde austriaco ha espresso dubbi sulle reali intenzioni del regno saudita nel promuovere il Centro – e pagare le spese per i primi tre anni – quando nello stesso tempo esso finanzia molte moschee in Europa dove si predica il wahabismo, l’islam radicale e guerriero. qui

hamasLa Palestina entra nell’Onu come “Stato osservatore”. Abu Mazen:  «Vogliamo la pace». qui

ac15dc4f-f473-4bb7-af6a-c9d908400b23I giudici dall’alta corte per la sicurezza centrale egiziana hanno condannato a morte il reverendo americano Terry Jones, noto per avere bruciato in passato copie del Corano. Gli stessi giudici hanno chiesto la pena di morte per i sei copti, tutti residenti negli Stati Uniti, accusati di avere prodotto il film anti-islam «L’innocenza dei musulmani», chiedendo al gran mufti l’autorizzazione per la condanna, come previsto dalla legge egiziana. (…) L’accusa dal Tribunale penale del Cairo nei confronti dei sette copti egiziani e del pastore americano Terry Jones è di «insulto alla religione islamica e di minaccia all’unità nazionale».

In particolare, secondo la procura, i sette imputati egiziani hanno diffuso idee false e tendenziose con cui hanno prodotto il film sotto accusa, che contiene scene in cui si sostiene che i membri della comunità cristiana siano stati oggetto di persecuzione a sfondo religioso da parte delle istituzioni dello Stato. qui

Dalle prime ore di questa mattina la polizia ha eseguito una serie di arresti e perquisizioni in diverse città d’Italia (…). Quattro persone sono state arrestate con l’accusa di “incitamento all’odio razziale ed etnico”. La polizia ha, poi, oscurando il forum italiano di Stormfront, il sito che esprime posizioni di nazionalismo, supremazia bianca e antisemitismo. qui

«(…)  Nel caso in cui vi sia un significativo interesse e un grande vantaggio per l’Islam allora è consentito. (…)  Non v’è alcun dubbio che gli attentati suicidi fī-Sabīlillāhi contro i nemici di Allāh e del Suo Messaggero e contro i nemici dei musulmani, siano un’azione meritoria che avvicina il musulmano al suo Rabb, e non v’è alcun dubbio che sia un modo eccellente per cundurre il jihād fī-Sabīlillāhi; chi muore in operazioni di questo tipo è uno šahīd, in-Šā’-Allāh …(…)

I vili ebrei sono un ammasso generalizzato di vizi e di corruzione, e un semenzaio di perversioni e d’iniquità; essi sono i più acerrimi nemici dell’islām e dei musulmani. Allāh ha reso necessario combatterli e portare avanti il jihād contro di loro di modo che la parola di Allāh sia la più elevata e la parola dei kuffar la più bassa qui

Sono trascorsi più di due anni e il thread è ancora lì.

In Belgio il partito Islam promette di instaurare la sharia. E parte la protesta dei residenti. (…)  L’obiettivo della mobilitazione è quello di mettere fuori legge “Islam” poiché “uno degli eletti ha espresso il proprio auspicio acchè il Belgio divenga uno stato islamico ed introduca la sharia, in totale opposizione alle leggi democratiche belghe ed europee“. Isteria dettata da pregiudizi xenofobi? Parrebbe di no dalle affermazioni rilasciate dal neoconsigliere in questione ad un giornale nazionale.

Costui dopo aver ricordato che il suo è un partito democratico, tollerante e quant’altro, ammette, tuttavia, che: Vogliamo spiegare la Legge islamica e, se il popolo lo vorrà, instaureremo la sharia per via referendaria entro 10, 15 o 20 anni.  Oggi, senza dubbio è troppo presto. la società non  è pronta: dovremmo tagliare troppe mani”. Altre perle  dall intervista riguardano il favore alla pena capitale per “i reati particolarmente odiosi“, il divieto di ambienti di lavoro e socializzazione misti per uomini e donne e l’opzione del matrimonio per gli adolescenti onde scoraggiare l’utilizzo di contraccettivi già a partire da 12 anni“. qui

Eurabia. qui

Si può discutere di un’autentica e massiccia islamizzazione dell’Europa occidentale ma sino ad ora nessuno ha osato mostrare quanto tale processo sia profondo e quotidiano. Lo ha fatto il giornalista televisivo israeliano Zvi Yeheskeli nel documentario “Allah Islam”. (…)

Gli episodi più eloquenti sono stati girati in Svezia, Belgio e Gran Bretagna. Nella città svedese di Malmö il gruppo che si occupava delle riprese ha filmato una moschea, nella quale apertamente si inneggiava alla Jihad. Sui muri erano dipinti slogan che inneggiavano alla lotta continua contro gli infedeli. Non è difficile indovinare il contenuto delle preghiere e delle prediche che ogni giorno vengono pronunciate nel luogo. In seguito, nella casa di alcuni musulmani locali, alla domanda del giornalista “Chi sogni di diventare” un adolescente figlio di immigrati ha risposto senza pensarci “La Jihad è il mio sogno!”.

A Bruxelles uno dei membri dell’organizzazione “Sharia per il Belgiopromette che quando verrà istituita la legge della Sharia si dovranno far retrocedere i belgi per poi rimuoverli del tutto dal paese. Un attivista della cellula belga dice alla telecamera: “Non ci fermeremo mai. Non ci spaventa il carcere e nemmeno la morte stessa perché siamo pronti a morire da martiri!”.

Nell’arco del film Zvi Yeheskeli chiarisce che la maggioranza dei protagonisti più aggressivi di questa fascia sono la quarta generazione di immigrati musulmani. Questi rispondono con un “No!” categorico alla civilizzazione occidentale e il loro scopo è prepararsi alla Jihad. In Europa esiste una generazione che è come una bomba ad orologeria collocata, ragiona Yeheskeli. (…) qui

«Religione di pace», naturalmente.

Il ministero della Giustizia del Qatar sta preparando un disegno di legge per vietare attacchi e offese alle religioni. Lo scopo ultimo di questa iniziativa è che la legge diventi legge internazionale con l’aiuto delle Nazioni Unite. La notizia viene riportata oggi dal giornale di Doha Gulf Times. “Negli ultimi anni vi sono stati insulti e offese contro le religioni attraverso disegni, film e altri mezzi, quindi abbiamo preso l’iniziativa di creare uno strumento legislativo a livello internazionale per proteggere la sacralità di tutte le religioni. La bozza verrà presentata alle Nazioni Unite”, ha dichiarato il ministro della Giustizia del Qatar, Hassan bin Abdullah al-Ghanem. (ANSAmed)

(…) Persecuzione diretta da parte della comunità islamica; imbarazzo e indifferenza verso la loro sorte da parte dei cristiani: è la situazione che affrontano molti musulmani che si sono convertiti al cristianesimo, non solo nei loro Paesi di origine, ma anche in Europa, dove – invece di garantire la libertà di coscienza - si difende soltanto la libertà per i musulmani di testimoniare la loro fede. (…) qui

Secondo il dossier, realizzato dall’«Aiuto alla Chiesa che soffre», un’organizzazione di Diritto pontificio, i cristiani restano la comunità più esposta a discriminazioni e persecuzioni.  (…) La propagazione e la radicalizzazione dell’islam nei Balcani inizia a creare situazioni preoccupanti anche in Europa. In alcune aree della Bosnia-Erzegovina «gli ingenti investimenti compiuti da Stati come l’Iran e l’Arabia Saudita» stanno dando vita a comunità islamiche sempre più fanatiche. «In Albania – stando al rapporto – intimorisce la diffusione di un Islam più intollerante, rappresentato da giovani imam formati in Turchia e in Arabia Saudita» (…). qui

(…) Don Piero – parroco di San Terenzo, frazione di Lerici, in provincia di La Spezia – ha pensato bene di appendere le caricature anti-islam direttamente in bacheca, quella che in genere ospita i più pacati avvisi sui corsi di catechismo e le riunioni in vista della festività imminente o l’iniziativa parrocchiale della domenica pomeriggio.(…) Apparire il disegno in cui l’islamico se la prende con l’occidentale «bastardo infedele e razzista»pensando che «uno di questi giorni ucciderò anche te». Oppure quello in questa pagina pubblicato, con il musulmano dall’espressione malvagia nell’atto di ritrarre un ebreo  a mo’ di nazista sanguinario, e contemporaneamente a prendersela con il cattolico che, placido e pacifico, disegna un Maometto sorridente. O ancora, immagini di guerriglieri integralisti in perfetto stile Al Qaeda. (…) L’accusa: “Razzista provocatore”» qui

Dunque, riepilogando: in Nigeria, come in tantissimi Paesi islamici, i cristiani vengono sgozzati, bruciati vivi, violentati, obbligati alla conversione,  fatti saltare in aria, discriminati. I fedeli cattolici: muti. In Italia,  maestri e professori – in nome dell’islamicamente corretto – decidono di  non celebrare le festività cristiane. I fedeli cattolici: muti. In Italia, un sacerdote recita alcuni versetti “pacifici” del  Corano durante la messa. I fedeli cattolici: muti. Nei Paesi islamici, come anche in occidente, il Papa, la chiesa e il cristianesimo  vengono quotidianamente scherniti. I fedeli cattolici: muti. A Milano, «migliaia di islamici occuparono piazza del Duomo senza alcuna autorizzazione, forzarono un posto di blocco ferendo quattro agenti, oltraggiarono con l’esibizione della preghiera islamica un simbolo della cristianità, bruciarono le bandiere israeliane». I fedeli cattolici: muti. Eccetera. A La Spezia, un parroco pubblica in bacheca alcune vignette “anti-islamiche”. I fedeli cattolici storcono il naso, si lamentano, lo accusano di razzismo.

«(…) Continuiamo a vedere due pesi e due misure: da una parte c’è chi definisce xenofobo, o diremmo quasi “islamo-fobico”, qualunque provvedimento miri ad arginare l’arroganza di taluni precetti e comportamenti islamici (si vedano per esempio i menù appositi richiesti nelle terre terremotate da stranieri che per di più nemmeno erano residenti in quei posti); dall’altro assistiamo inermi a ciò che quotidianamente accade in Paesi come la Nigeria, il Pakistan, l’Egitto o il Sudan dove si è arrivati ad una sorta di “caccia al cristiano”, quasi come fosse un gioco a premi.  L’Occidente tace davanti a questi massacri, supportato dall’atteggiamento “occidente-fobico” di alcuni organi d’informazione: un atteggiamento spesso ipocrita, assistenzialista, falsamente tollerante con cui si alimenta l’autodistruzione della nostra cultura e dei suoi valori di civiltà e dignità dell’uomo. Siamo arrivati alla richiesta di leggi liberticide che impediscano il ripetersi di pubblicazioni stile vignette Danesi o Francesi. (…)»  qui

«(…)  Le notizie che accusano musulmani che ho letto finora sono tutte montature e sono disponibile a se qualcuno non ci crede me ne presenti una a caso e sono pronto a smontarla, solitamente è facile inshaAllah.» qui

David Horowitz: «Mettiamola in questo modo: io sono ebreo; il capo di Hezbollah ha dichiarato di voler vedere tutti gli ebrei del mondo raccolti in unico territorio, in Israele, così da non doverli andare a stanare in giro per il mondo. A favore o contraria?».
Islamica: «A favore». qui

Magdi Cristiano Allam: «(…) Non è affatto vero che tutte le religioni sono uguali, che Gesù e Maometto sono la stessa cosa, che l’islam al pari dell’ebraismo e del cristianesimo cre­derebbe nello stesso Dio e amerebbe in ugual modo il prossimo. Non rinunciamo al diritto-dovere di riconoscere la verità salva­guardando sempre e comunque la libertà». qui

Morsi Mohamed (presidente egiziano): «Il nostro dovere è quello di ristabilire la pace. Non ci può essere pace, senza che vi siano reciproco rispetto e giustizia». qui

Strage di cristiani in Nigeria

Strage di cristiani in Egitto

Il settimanale satirico francese Charlie Hebdo  ha deciso di dedicare l’apertura dell’edizione di oggi alle manifestazioni in corso da una settimana nei Paesi islamici, pubblicando alcune vignette che mostrano il profeta Maometto in pose osé. Siamo in un paese in cui è garantita anche la libertà di caricatura e se qualcuno si sente offeso può rivolgersi ai tribunali”, ha commentato alla radio Rtl il primo ministro francese, Jean-Marc Ayrault. qui

Giulio Terzi: “Le religioni sono una cosa fondamentale, importante per la coscienza di molti miliardi di individui e nessuno deve permettersi di dileggiarle o di scherzare su questi valori“.

Per sapere,  Terzi intende anche quelle “religioni” che esortano i propri fedeli ad accoppare miscredenti, apostati, omosessuali eccetera? Che legittimano i cosiddetti “delitti d’onore”? Che consentono ad un uomo di qualsiasi età di sposare bambine di otto, nove anni?

“lo scopo per me è dire: Idolàtri ed ipocriti l’Islam non si tocca, e non si toccano Dio e il Suo Profeta, non si uccidono i Musulmani, non si violentano le Musulmane, non si ammazzano i loro figli. ecco lo scopo. gridare a gran voce che gli idolàtri e compagnia bella non si devono permettere di calpestare l’ Islam e i musulmani come fanno da decenni..questo è lo scopo.Punto.”

«Insultare Dio ed i Profeti non è un diritto.Fine. E chi fomenta l’odio, perdìo, chi è? Chi insulta o l’insultato? Idolàtri e credenti sono diversi, gli uni vivono e lottano per le proprie passioni, gli altri per Dio. Non va bene?» qui

Il candidato presidenziale dei Fratelli Musulmani ha dichiarato che “completerà la conquista islamica dell’Egitto, per la seconda volta, e obbligherà tutti i cristiani a convertirsi all’islam, o a pagare la jizya”, o a emigrare. qui

«(…) Ciò che è chiaro – sulla base di ahadith espliciti – è l’esistenza nella Shari`ah (e dunque, dove essa venga applicata) della pena capitale per l’apostasia, e ciò è innegabile, nonostante quanto vorrebbero modernisti e riformisti di ogni sorta nei loro tentativi di compiacere i loro padroni kuffar.» qui

Ospite fisso è l’imam marocchino Abdel Bari al-Zamzami, autore del disegno di legge  che permette a un marito vedovo di avere rapporti sessuali con la moglie morta.

Nasce a Brescia ed è ospitato dall’emittente televisiva locale ‘Rtb’ il primo programma televisivo di telepredicatori arabi musulmani realizzato in Italia. La trasmissione si chiama infatti ‘Dall’interno della terra dei romani’ (Min Dakhil al-Rumia) per sottolineare che viene trasmessa da un Paese occidentale e si rivolge in modo particolare alle minoranze islamiche presenti in Europa e Nord America. (…)  Le prossime puntate saranno inoltre sponsorizzate da aziende italiane. qui


Domenica di sangue nelle chiese cristiane in Africa. A Nairobi, in Kenya, almeno una persona – un sacerdote – è morta e diverse sono rimaste ferite in una chiesa nella quale è stata lanciata una granata. (…) Nel Nord della Nigeria, a Kano, un campus universitario è stato colpito da diverse esplosioni e, secondo testimoni, anche da numerosi colpi di arme da fuoco. Gli episodi si sono verificati nei pressi di un auditorium dove si stava svolgendo una funzione religiosa cristiana. qui

(…) Azzedine Gaci, presidente del Consiglio regionale del Culto musulmano Rhône-Alpes (Francia), ha affermato che alcuni «cercherebbero persino di stabilire un legame, che si rifarebbe implicitamente a una regola secondo cui la violenza sarebbe un dato intrinseco dell’Islam». Il leader musulmano ha citato versi del Corano e precetti della Sunna per ribadire come l’Islam sia una «religione di pace», secondo la quale «l’uomo è sulla terra non per distruggere la vita ma per donarla». Un concetto – ha tenuto a sottolineare – che accomuna tutte le religioni.  (…) qui

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