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Un imam tunisino che esercitava in una moschea di Parigi, Mohammed Hammami, è stato espulso dalla Francia per affermazioni “favorevoli alla jihad violenta, antisemite e che giustificano il ricorso alla violenza” contro le donne. Lo ha annunciato il ministero dell’interno, precisando “i fatti che gli sono rimproverati sono particolarmente gravi”. Hammami era il responsabile religioso della Moschea Omar, nell’XI arrondissement di Parigi. (ANSAmed)

In Inghilterra,  invece, una seguace della religione di pace, amore e tolleranza, ha ucciso il figlio di sette anni a bastonate (bruciandone poi il corpo) perché era riuscito a memorizzare solo alcuni versetti del corano, mentre lei pretendeva che memorizzasse almeno “35 pagine in tre mesi. Il bambino, pensate un po’, preferiva giocare con i coetanei. qui

«Disse il Profeta (s): “obbligate i vostri figli a compiere la preghiera all’eta  di sette anni, picchiateli dopo i dieci se non la compiono”.» 

(…) Anche senza parlare di criminalità si ha la sensazione che gli immigrati si stiano impadronendo della Francia, pezzo dopo pezzo. Molte città e i loro dintorni sono europee ormai solo d’aspetto, quando al loro interno da lungo tempo vigono regole orientali. (…)

Ci avevano detto che sulle strade dei quartieri arabi non sarebbe stato possibile girare. E la nostra risposta è stata: ma come è possibile, siete la Francia, il centro d’Europa! Ma ci avevano avvertito che appena saremmo entrati con le telecamere ci avrebbero assaltati. Non ci credevamo, ma non siamo riusciti nemmeno a uscire dalla macchina che il nostro cameraman è stato colpito al viso.» 

La polizia si è rifiutata di aiutare i giornalisti, provando addirittura ad intralciare i lavori di ripresa. Loro stessi non hanno alcun potere in quei quartieri e hanno paura di entrarci una volta in più del necessario.

Alle mense scolastiche spesso non danno il maiale. Capita anche che facciano pressione sui bambini non musulmani perchè non mangino la carne di maiale. In alcuni centri hanno istituito nelle piscine dei turni durante i quali possono nuotare solo le donne. Un domani potrebbero apparire autobus separati fra uomini e donne. qui

La Francia deve lottare con determinazione contro i terroristi islamici, “vere serpi in seno”, ha affermato il ministro dell’Interno francese, Manuel Valls a Marsiglia. Valls ha invocato “la mobilitazione di tutta la società”, per contrastare “un mix del processo di radicalizzazione che va dalla piccola delinquenza al crimine organizzato, l’incontro con l’Islam radicale in prigione, il passaggio a questo Islam radicale”. (ANSA)

Nell’operazione condotta in varie città della Francia sono state arrestate dieci persone. Le forze di sicurezza hanno aperto il fuoco in risposta agli spari del ricercato, un trafficante di droga convertito all’Islam, le cui impronte sono state trovate sulla bomba a mano lanciata il mese scorso contro un negozio ebraico. Secondo il procuratore di Strasburgo Patrick Poirret, l’uomo appariva “molto determinato e aveva probabilmente l’intenzione di diventare un martire“. Il 33enne Jeremy Sidney, “era noto come membro del movimento jihadista” ha aggiunto il procuratore. (…) I procuratori di Strasburgo, che hanno curato la retata antiterrorismo, hanno spiegato che è stato grazie a quest’identificazione che è stato possibile giungere all’arresto di undici persone, tutte di nazionalità francese, nate fra gli anni ’80 e ’90 e simpatizzanti di movimenti integralisti islamici. (Adnkronos)

 

Il ministro dell’Interno francese, Manuel Valls, ha dichiarato che non esiterà a «far espellere coloro che si dichiarano dell’islam e rappresentano una minaccia grave per l’ordine pubblico» e non rispettano la «legge» e i «valori» della Repubblica francese. qui

Il settimanale satirico francese Charlie Hebdo  ha deciso di dedicare l’apertura dell’edizione di oggi alle manifestazioni in corso da una settimana nei Paesi islamici, pubblicando alcune vignette che mostrano il profeta Maometto in pose osé. Siamo in un paese in cui è garantita anche la libertà di caricatura e se qualcuno si sente offeso può rivolgersi ai tribunali”, ha commentato alla radio Rtl il primo ministro francese, Jean-Marc Ayrault. qui

Giulio Terzi: “Le religioni sono una cosa fondamentale, importante per la coscienza di molti miliardi di individui e nessuno deve permettersi di dileggiarle o di scherzare su questi valori“.

Per sapere,  Terzi intende anche quelle “religioni” che esortano i propri fedeli ad accoppare miscredenti, apostati, omosessuali eccetera? Che legittimano i cosiddetti “delitti d’onore”? Che consentono ad un uomo di qualsiasi età di sposare bambine di otto, nove anni?

(…) La posta in gioco è il diritto alla vita, alla dignità e alla libertà di tutti noi, italiani, europei, israeliani, donne, cristiani, ebrei, laici, atei o di altre fedi o ideologie. Oggi noi possiamo dire tutto e di più, anche condannare la nostra civiltà, ma solo perché questa nostra civiltà sopravvive e ce lo consente. Il giorno in cui saremo sottomessi agli adoratori di Allah, del Corano e di Maometto, cesseremo di essere persone depositarie di valori assoluti e universali, non saremo più padroni di noi stessi a casa nostra. qui

(…) Quando in Norvegia Breivik ha ucciso tutta quella gente, nonostante fosse già stato dichiarato pazzo, la stampa ha costruito ad arte delle associazioni con il pensiero anti islamista in occidente. Nel caso di Merah, si sono esercitati nella più banale psichiatria”. Secondo Murray, Tolosa ci riporta al fallimento dei modelli comunitaristi di integrazione: “Il multiculturalismo sponsorizzato dallo stato ha trattato le nazioni europee come fossero osterie. Ha ritenuto che lo stato non dovesse ‘imporre’ valori ai nuovi arrivati. Piuttosto, deve venire incontro alle richieste degli immigrati. Ne è risultata una politica per cui gli stati hanno trattato e giudicato le persone in base ai criteri di qualunque ‘comunità’ all’interno della quale queste si sono trovate a nascere. Il modello multiculturale sarebbe potuto andare avanti molto più a lungo se non fosse stato per l’islam radicale. Gli attentati e i complotti terroristici in Gran Bretagna e in Europa, a opera di estremisti cresciuti sul territorio nazionale, hanno condotto a un punto di rottura che poche persone dotate di senno possono ignorare”. qui

Il padre di Mohammed Merah vuole sporgere denuncia contro la Francia, “rea” di avere ucciso suo figlio. “Mi rivolgerò ai più grandi avvocati, e lavorerò per il resto della mia vita per pagare le spese. Sporgerò denuncia contro la Francia perchè ha ucciso mio figlio“, ha dichiarato Mohamed Benalel Merah. “Se fossi il padre di un simile mostro starei zitto e pieno di vergogna“, ha affermato il ministro degli Esteri Alain Juppè. qui

(…)  Secondo fonti vicine all’inchiesta si chiama Mohammed Merah ed è di origini algerine. Il giovane era sotto osservazione della Direzione centrale delle Informazioni interne (Dcri) da dopo gli attacchi ai tre militari (l’11 marzo e lo scorso giovedì).  (…) Nonostante il sospetto omicida si dichiari anche mujaheddin, cioè patriota, combattente per la sua religione, il rettore della moschea di Parigi, Dalil Boubakeur, respinge ogni connessione tra i tre attentati di Tolosa e l’Islam: «Non c’è compatibilità tra la religione musulmana, al 99,9% pacifica, urbana, responsabile, non violenta e completamente integrata nel nostro paese, e queste minime, piccole, frange di persone decise a causare dolori atroci». qui

L’attacco alla scuola ebraica Ozar Hatorah di Tolosa, in cui hanno perso la vita quattro persone, di cui tre bambini, è solo l’ultimo di una serie di aggressioni compiute ai danni di istituzioni scolastiche israelite in Francia. Questa è però la prima volta che si registrano delle vittime. (…) qui

(…) “Dobbiamo ridurre il numero di arrivi nel nostro paese ed è per questo che occorre porre delle condizioni al ricongiungimento familiare: un lavoro, un’abitazione decente, l’impegno ad imparare il francese”, ha dichiarato Sarkozy, secondo il quale “dare il diritto di voto agli stranieri, separare il diritto di voto dalla cittadinanza, dalla nazionalità, è voler attentare contro la Repubblica, aprire la strada al voto comunitario e mettere i sindaci alla mercé del ricatto delle comunità“. qui

(…) Se il testo dovesse essere approvato in Assemblea nazionale, non solo le assistenti per l’infanzia che lavorano negli asili, nelle scuole (dove il foulard islamico e’ gia’ vietato), nei centri educativi ed in tutte le strutture per l’infanzia, ma anche le tate che accudiscono i bimbi in casa non potranno piu’ portare il velo islamico. ”I genitori hanno diritto a volere una tata che sia neutra dal punto di vista religioso”, ha detto la senatrice di sinistra Francoise Laborde, difendendo il testo mentre in Senato si e’ acceso un vivo dibattito. Hanno votato contro il progetto di legge i Verdi, mentre il partito di destra, l’Ump, si e’ diviso tra astensioni e voti contrari. qui

(…) Il 26% dei detenuti nelle carceri svedesi è costituito da cittadini stranieri. Tra coloro che devono scontare pene più lunghe di 5 anni – inflitte in Svezia solo per crimini gravi come traffico di droga, omicidio e stupro – all’incirca la metà è composta da cittadini stranieri, escludendo i nati all’estero divenuti svedesi. Fra gli immigrati, i musulmani sono particolarmente inclini alla violenza. Secondo il sociologo Farhad Khosrokhavar, l’islam è ormai «probabilmente la prima religione nelle prigioni francesi». Benché sia difficile stabilire cifre precise, i musulmani costituiscono il 50% dei detenuti in molte carceri francesi, e fino all’80% in quelle ubicate nei pressi delle banlieues. (…)

Alla luce di quanto riportato finora, sembra abbastanza evidente che, alla domanda posta nel titolo, si debba rispondere che l’immigrazione islamica in Europa rappresenta una vera e propria minaccia. D’altronde, nel febbraio di quest’anno, diversi leader europei, tra i quali David Cameron e Angela Merkel, hanno laconicamente decretato il fallimento del multiculturalismo. A sostenere il multiculturalismo a oltranza, restano solo gli irriducibili fautori dell’islamizzazione a tutti i costi, ben rappresentati nelle ideologie dell’estrema sinistra e dell’estrema destra antisemita. qui

E’ la trovata del settimanale satirico francese Charlie Hebdo dedicato alle elezioni in Tunisia. Una nuova bomba mediatico-religiosa pronta a esplodere in Francia e in tutti i paesi musulmani. Incuranti del polverone sollevato dai loro colleghi danesi per le vignette satiriche su Maometto i giornalisti del settimanale francese hanno anche deciso di cambiare nome alla loro testata: si chiamerà “Sharia Hedbo”.

“Per celebrare correttamente la vittoria degli islamisti di Ennahda in Tunisia, Charlie Hedbo ha chiesto a Maometto di essere il direttore speciale del prossimo numero e il profeta dell’Islam non se lo e’ fatto chiedere due volte e noi lo ringraziamo”. qui

(…) Un “nuovo governo Schengen” scrive il quotidiano francese Le Figaro, precisando come in base al nuovo accordo potranno essere sospesi dallo spazio Schengen i paesi che non proteggeranno adeguatamente la loro parte di frontiera esterna. La minaccia è rivolta soprattutto al governo greco e non è condivisa da tutti i paesi membri dell’Unione europea. I ministri dell’interno di Francia, Germania e Spagna, ad esempio, rifiutano di rendere conto a Bruxelles del controllo delle loro frontiere.  qui

Il ministro dell’Interno ha osservato che le leggi francesi in materia di religione risalgono al 1905, quando “c’erano pochissimi musulmani” mentre oggi sono tra i cinque e i sei milioni. (…) Sos Racisme ha fatto sapere che denuncera’ Gueant alla magistratura mentre i socialisti con Francois Hollande hanno parlato di “provocazione” di “un ministro ossessionato dai musulmani”. A marzo Gueant si era gia’ attirato forti critiche affermando che “a volte i francesi non si sentono piu’ a casa” perche’ “l’immigrazione e’ fuori controllo”. qui

Gli immigrati saranno distribuiti in tutte le regioni del Paese, lo ha assicurato il ministro dell’Interno Roberto Maroni durante l’informativa alla Camera. qui

Dopo la decisione del governo italiano di rilasciare un permesso di soggiorno temporaneo agli stranieri arrivati in Italia, il governo francese corre ai ripari e mette le mani avanti. (…) “Chi non rispetta anche solo uno dei requisiti richiesti – si legge nel documento- verrà rispedito allo Stato membro di provenienza”: cioè l’Italia. qui

In prima fila quando c’è da mostrare i muscoli a Gheddafi e bombardare la Libia. Nascosta dietro l’angolo quando i profughi arrivano dalle nostre parti e addirittura pronta a cacciarli in malo modo, sperando che se ne faccia carico solo l’Italia. (…) Una Francia che quindi fa da imbuto e che riporta in Italia tutti i clandestini che trova sul suo territorio, approfittando magari di questa situazione per fare un po’ di pulizia interna: alcuni dei riammessi provenivano infatti da Parigi. qui

Il ministro degli Interni francese sbarra le frontiere e chiede all’Italia di tenersi i clandestini. Claude Guéant inoltra oggi alle autorità italiane la preghiera di “trattenere” in Italia i migranti tunisini arrivati dal Paese del nordafrica da gennaio, con l’intenzione di raggiungere la Francia. “Desideriamo ottenere dai nostri amici italiani che stiano al gioco della norma europea. Hanno la responsabilità dell’accoglienza. qui

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