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Europe-DhimmiSi chiama Kaiciid, ed è un nuovissimo Centro internazionale per il dialogo interreligioso e interculturale che il re saudita Abdullah Ben Abdulaziz ha voluto fondare a Vienna assieme ad Austria e Spagna dopo aver ottenuto un riconoscimento anche dall’Onu. E il Vaticano manda un suo rappresentante.  (…) Sui libri di testo degli studenti delle superiori, pubblicati dal ministero dell’Istruzione di Riad, si leggono frasi del tipo: «Ebrei e cristiani sono nemici dei credenti e non possono avere l’approvazione dei musulmani». E recita un libro in uso alle scuole medie: «Le scimmie sono gli ebrei, il popolo del Sabbah, i suini sono i cristiani, gli infedeli della comunione di Gesù». (…) Il Partito verde austriaco ha espresso dubbi sulle reali intenzioni del regno saudita nel promuovere il Centro – e pagare le spese per i primi tre anni – quando nello stesso tempo esso finanzia molte moschee in Europa dove si predica il wahabismo, l’islam radicale e guerriero. qui

C’è una stretta correlazione tra immigrazione clandestina e carceri. (…) E’  il monito lanciato dal ministro della Giustizia, Paola Severino. (…) E’ evidente, ha poi aggiunto il guardasigilli, “che l’emarginazione dello straniero, soprattutto clandestino, è occasione per la criminalità perché’ si tratta di persone senza punti di riferimento , che hanno bisogno di tutto, e questo provoca danni a cascata”. qui

Le autorità di Bruxelles hanno preso la decisione di mettere sulla piazza centrale della città al posto dell’albero di Natale tradizionale una installazione digitale. La decisione ha provocato le proteste tra gli utenti dei socialnetwork. La situazione si è surriscaldata dopo il commento di un componente del Consiglio comunale, Bianca Debaets, che ha spiegato la scelta dei motivi religiosi: l’albero di Natale, simbolo cristiano, potrebbe offendere i sentimenti religiosi dei rappresentanti di altre confessioni. qui

Meno 15 mila iscritti all’anagrafe rispetto al 2010. Cresce solo il numero dei figli con entrambi i genitori stranieri. Diminuiscono anche i nati da coppie di nazionalità mista. qui

L’Europa e’ la destinazione principale verso cui si orienta il 32,6% dei migranti. Al 1° gennaio 2011 la popolazione straniera presente in Europa era pari a circa 40 milioni, l’8% della popolazione residente, con un aumento percentuale dal 2002 del 179% (Eurostat). In Italia gli immigrati regolarmente presenti sono oltre 5 milioni (Caritas), l’8,3% sul totale della popolazione. Il 12,8% di questi risiede al Sud. Per Santino Scire’, presidente Acli Sicilia e vicepresidente nazionale Acli con delega all’Immigrazione, “il primo impegno deve essere culturale ed ha una duplice dimensione: contrasto e contenimento del sentimento della ‘paura’ dell’altro e del diverso che ha fin troppo caratterizzato la cultura, e persino la politica, degli ultimi anni in Italia”. (Adnkronos)

In Belgio il partito Islam promette di instaurare la sharia. E parte la protesta dei residenti. (…)  L’obiettivo della mobilitazione è quello di mettere fuori legge “Islam” poiché “uno degli eletti ha espresso il proprio auspicio acchè il Belgio divenga uno stato islamico ed introduca la sharia, in totale opposizione alle leggi democratiche belghe ed europee“. Isteria dettata da pregiudizi xenofobi? Parrebbe di no dalle affermazioni rilasciate dal neoconsigliere in questione ad un giornale nazionale.

Costui dopo aver ricordato che il suo è un partito democratico, tollerante e quant’altro, ammette, tuttavia, che: Vogliamo spiegare la Legge islamica e, se il popolo lo vorrà, instaureremo la sharia per via referendaria entro 10, 15 o 20 anni.  Oggi, senza dubbio è troppo presto. la società non  è pronta: dovremmo tagliare troppe mani”. Altre perle  dall intervista riguardano il favore alla pena capitale per “i reati particolarmente odiosi“, il divieto di ambienti di lavoro e socializzazione misti per uomini e donne e l’opzione del matrimonio per gli adolescenti onde scoraggiare l’utilizzo di contraccettivi già a partire da 12 anni“. qui

Un imam tunisino che esercitava in una moschea di Parigi, Mohammed Hammami, è stato espulso dalla Francia per affermazioni “favorevoli alla jihad violenta, antisemite e che giustificano il ricorso alla violenza” contro le donne. Lo ha annunciato il ministero dell’interno, precisando “i fatti che gli sono rimproverati sono particolarmente gravi”. Hammami era il responsabile religioso della Moschea Omar, nell’XI arrondissement di Parigi. (ANSAmed)

In Inghilterra,  invece, una seguace della religione di pace, amore e tolleranza, ha ucciso il figlio di sette anni a bastonate (bruciandone poi il corpo) perché era riuscito a memorizzare solo alcuni versetti del corano, mentre lei pretendeva che memorizzasse almeno “35 pagine in tre mesi. Il bambino, pensate un po’, preferiva giocare con i coetanei. qui

«Disse il Profeta (s): “obbligate i vostri figli a compiere la preghiera all’eta  di sette anni, picchiateli dopo i dieci se non la compiono”.» 

È polemica in Trentino dopo il divieto rivolto ai bambini di una scuola dell’infanzia di fare il segno della croce e recitare la preghiera prima del pranzo. La vicenda ha origine dalla decisione presa dalla coordinatrice pedagogica della scuola dell’infanzia di Frassilongo. La motivazione è di ispirazione laica, nessuna manifestazione di fede religiosa deve trovare spazio in una scuola pubblica. Che sia il segno della croce o qualsiasi tipo di preghiera, dice la coordinatrice. (La Stampa)

Eurabia. qui

(…) Anche senza parlare di criminalità si ha la sensazione che gli immigrati si stiano impadronendo della Francia, pezzo dopo pezzo. Molte città e i loro dintorni sono europee ormai solo d’aspetto, quando al loro interno da lungo tempo vigono regole orientali. (…)

Ci avevano detto che sulle strade dei quartieri arabi non sarebbe stato possibile girare. E la nostra risposta è stata: ma come è possibile, siete la Francia, il centro d’Europa! Ma ci avevano avvertito che appena saremmo entrati con le telecamere ci avrebbero assaltati. Non ci credevamo, ma non siamo riusciti nemmeno a uscire dalla macchina che il nostro cameraman è stato colpito al viso.» 

La polizia si è rifiutata di aiutare i giornalisti, provando addirittura ad intralciare i lavori di ripresa. Loro stessi non hanno alcun potere in quei quartieri e hanno paura di entrarci una volta in più del necessario.

Alle mense scolastiche spesso non danno il maiale. Capita anche che facciano pressione sui bambini non musulmani perchè non mangino la carne di maiale. In alcuni centri hanno istituito nelle piscine dei turni durante i quali possono nuotare solo le donne. Un domani potrebbero apparire autobus separati fra uomini e donne. qui

Si può discutere di un’autentica e massiccia islamizzazione dell’Europa occidentale ma sino ad ora nessuno ha osato mostrare quanto tale processo sia profondo e quotidiano. Lo ha fatto il giornalista televisivo israeliano Zvi Yeheskeli nel documentario “Allah Islam”. (…)

Gli episodi più eloquenti sono stati girati in Svezia, Belgio e Gran Bretagna. Nella città svedese di Malmö il gruppo che si occupava delle riprese ha filmato una moschea, nella quale apertamente si inneggiava alla Jihad. Sui muri erano dipinti slogan che inneggiavano alla lotta continua contro gli infedeli. Non è difficile indovinare il contenuto delle preghiere e delle prediche che ogni giorno vengono pronunciate nel luogo. In seguito, nella casa di alcuni musulmani locali, alla domanda del giornalista “Chi sogni di diventare” un adolescente figlio di immigrati ha risposto senza pensarci “La Jihad è il mio sogno!”.

A Bruxelles uno dei membri dell’organizzazione “Sharia per il Belgiopromette che quando verrà istituita la legge della Sharia si dovranno far retrocedere i belgi per poi rimuoverli del tutto dal paese. Un attivista della cellula belga dice alla telecamera: “Non ci fermeremo mai. Non ci spaventa il carcere e nemmeno la morte stessa perché siamo pronti a morire da martiri!”.

Nell’arco del film Zvi Yeheskeli chiarisce che la maggioranza dei protagonisti più aggressivi di questa fascia sono la quarta generazione di immigrati musulmani. Questi rispondono con un “No!” categorico alla civilizzazione occidentale e il loro scopo è prepararsi alla Jihad. In Europa esiste una generazione che è come una bomba ad orologeria collocata, ragiona Yeheskeli. (…) qui

«Religione di pace», naturalmente.

Il ministero della Giustizia del Qatar sta preparando un disegno di legge per vietare attacchi e offese alle religioni. Lo scopo ultimo di questa iniziativa è che la legge diventi legge internazionale con l’aiuto delle Nazioni Unite. La notizia viene riportata oggi dal giornale di Doha Gulf Times. “Negli ultimi anni vi sono stati insulti e offese contro le religioni attraverso disegni, film e altri mezzi, quindi abbiamo preso l’iniziativa di creare uno strumento legislativo a livello internazionale per proteggere la sacralità di tutte le religioni. La bozza verrà presentata alle Nazioni Unite”, ha dichiarato il ministro della Giustizia del Qatar, Hassan bin Abdullah al-Ghanem. (ANSAmed)

(…) Persecuzione diretta da parte della comunità islamica; imbarazzo e indifferenza verso la loro sorte da parte dei cristiani: è la situazione che affrontano molti musulmani che si sono convertiti al cristianesimo, non solo nei loro Paesi di origine, ma anche in Europa, dove – invece di garantire la libertà di coscienza - si difende soltanto la libertà per i musulmani di testimoniare la loro fede. (…) qui

Secondo il dossier, realizzato dall’«Aiuto alla Chiesa che soffre», un’organizzazione di Diritto pontificio, i cristiani restano la comunità più esposta a discriminazioni e persecuzioni.  (…) La propagazione e la radicalizzazione dell’islam nei Balcani inizia a creare situazioni preoccupanti anche in Europa. In alcune aree della Bosnia-Erzegovina «gli ingenti investimenti compiuti da Stati come l’Iran e l’Arabia Saudita» stanno dando vita a comunità islamiche sempre più fanatiche. «In Albania – stando al rapporto – intimorisce la diffusione di un Islam più intollerante, rappresentato da giovani imam formati in Turchia e in Arabia Saudita» (…). qui

La necessità di “più espliciti riferimenti all’Islam, al dialogo e al cammino fraterno di convivenza con i musulmani” e’ emersa nel dibattito seguito alla “relatio ante disceptationem” presentata ieri al Sinodo dal cardinale di Washington, Donald Wuerl. qui

 

La Francia deve lottare con determinazione contro i terroristi islamici, “vere serpi in seno”, ha affermato il ministro dell’Interno francese, Manuel Valls a Marsiglia. Valls ha invocato “la mobilitazione di tutta la società”, per contrastare “un mix del processo di radicalizzazione che va dalla piccola delinquenza al crimine organizzato, l’incontro con l’Islam radicale in prigione, il passaggio a questo Islam radicale”. (ANSA)

Nobel per la Pace alla Ue. qui

Un marocchino di 29 anni, Seljaoui Nabil, si è presentato stamani nell’ufficio del sindaco di Ledro (Tn) con una tanica di benzina pretendendo di ottenere una casa dall’ente pubblico, a condizioni agevolate. Il nordafricano avrebbe preteso tale trattamento perché’ si sta separando dalla moglie e per questo è costretto ad andarsene dalla casa coniugale. AGI

Dall’ordinanza di custodia cautelare che ha visto la Polizia di Sanremo arrestare per maltrattamenti in famiglia e abusi sessuali un immigrato marocchino di 37 anni,  emerge che l’uomo la faceva mettere in ginocchio e la picchiava perché gli aveva dato due figlie femmine. Aver partorito figlie femmine nella mente di quell’uomo rappresentavano un problema visto che ne avrebbe dovuto curare la custodia fino al matrimonio. qui

UNA PAROLA di troppo e il bicchiere parte, dritto sulla faccia di Manuel Caiconti, consigliere comunale di Vallata libera a Casalfiumanese. A lanciarlo, un cittadino magrebino. (…) «Era entrato circa un’ora prima ed era molto agitato, molto su di giri — continua —. Non so se aveva bevuto. Parlava ad alta voce con il suo amico poi, a un certo punto, nel suo straparlare ha iniziato a offendere gli Italiani e il nostro Paese». (…)  PERÒ, ai carabinieri, il magrebino ha raccontato di essere stato lui vittima di frasi di stampo razzista, per provocarlo. (…) qui

«(…) Continuiamo a vedere due pesi e due misure: da una parte c’è chi definisce xenofobo, o diremmo quasi “islamo-fobico”, qualunque provvedimento miri ad arginare l’arroganza di taluni precetti e comportamenti islamici (si vedano per esempio i menù appositi richiesti nelle terre terremotate da stranieri che per di più nemmeno erano residenti in quei posti); dall’altro assistiamo inermi a ciò che quotidianamente accade in Paesi come la Nigeria, il Pakistan, l’Egitto o il Sudan dove si è arrivati ad una sorta di “caccia al cristiano”, quasi come fosse un gioco a premi.  L’Occidente tace davanti a questi massacri, supportato dall’atteggiamento “occidente-fobico” di alcuni organi d’informazione: un atteggiamento spesso ipocrita, assistenzialista, falsamente tollerante con cui si alimenta l’autodistruzione della nostra cultura e dei suoi valori di civiltà e dignità dell’uomo. Siamo arrivati alla richiesta di leggi liberticide che impediscano il ripetersi di pubblicazioni stile vignette Danesi o Francesi. (…)»  qui

«(…)  Le notizie che accusano musulmani che ho letto finora sono tutte montature e sono disponibile a se qualcuno non ci crede me ne presenti una a caso e sono pronto a smontarla, solitamente è facile inshaAllah.» qui

«(…) L‘occidente ha visioni parziali e spesso sbagliate del mondo islamico. Soprattutto dopo l’11 settembre i musulmani hanno conosciuto diffidenze e pregiudizi sempre più forti. (…).»   qui

In un solo mese:

30 settembre 2012 – Un gruppo di musulmani ha dato alle fiamme almeno cinque templi buddisti e danneggiato oltre 100 abitazioni appartenenti alla minoranza religiosa nel sud del Bangladesh per un post su Facebook offensivo nei confronti del Corano. qui

26 settembre 2012 – Faisalabad: 16enne cristiana violentata (a turno e per ore) da giovani musulmani. Una vicenda analoga a quella occorsa il 4 settembre – sempre a Faisalabad – quando un 60enne mercante musulmano ha stuprato una ragazzina cristiana di 10 anni. qui

30 settembre 2012 – Una bomba a mano lanciata durante una funzione religiosa dedicata ai piccoli fedeli tra i 6 e i 10 anni ha causato la morte di due bambini a Nairobi. L’attacco non è stato rivendicato, ma la polizia ritiene che sia opera del gruppo islamico degli al Shabaab. qui

25 settembre 2012 – Silenzio sull’imam che ha montato il caso di blasfemia. (…)  In realtà, sarebbe stato l’imam a gettare pagine bruciate nell’immondizia appena scaricata dalla ragazza, per fomentare una campagna contro la minoranza religiosa e sequestrarne beni e proprietà. qui

17 settembre 2012 – (…) È il caso del predicatore egiziano Sheikh Abu Islam Ahmed Abdallah, che durante le proteste al Cairo davanti all’ambasciata americana, ha bruciato la Bibbia.  «Non esiste sulla faccia della terra un libro divino chiamato Bibbia. Io non ho diffamato il cristianesimo, perché il termine “diffamazione” non esiste nell’islam (…) ”Diffamazione” è un termine secolare e ciò che io riconosco del cristianesimo è che è una religione blasfema e pagana». qui

24 settembre 2012 – Un kamikaze si è fatto esplodere domenica nei pressi di una chiesa della città di Bauchi, nel nord della Nigeria. Secondo l’ultimo bilancio della polizia ci sarebbero «almeno tre morti» e diversi feriti. Tra le vittime una donna con un bambino. qui

Preparavano attentati, due sospetti jihadisti espulsi dall’Italia. I due uomini, di 26 e 28 anni, legati alle formazioni armate di matrice salafita che operano in Libia, si trovavano a Roma e secondo gli inquirenti “avevano cominciato attività di proselitismo e propaganda al jihad nella comunità libica, per reperire materiale per commettere attentati contro interessi occidentali”. Entrambi erano giunti in Italia da alcuni mesi per essere sottoposti a cure perché feriti durante il conflitto in Libia ed erano ospitati in alberghi della capitale. qui

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