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Dalle prime ore di questa mattina la polizia ha eseguito una serie di arresti e perquisizioni in diverse città d’Italia (…). Quattro persone sono state arrestate con l’accusa di “incitamento all’odio razziale ed etnico”. La polizia ha, poi, oscurando il forum italiano di Stormfront, il sito che esprime posizioni di nazionalismo, supremazia bianca e antisemitismo. qui

«(…)  Nel caso in cui vi sia un significativo interesse e un grande vantaggio per l’Islam allora è consentito. (…)  Non v’è alcun dubbio che gli attentati suicidi fī-Sabīlillāhi contro i nemici di Allāh e del Suo Messaggero e contro i nemici dei musulmani, siano un’azione meritoria che avvicina il musulmano al suo Rabb, e non v’è alcun dubbio che sia un modo eccellente per cundurre il jihād fī-Sabīlillāhi; chi muore in operazioni di questo tipo è uno šahīd, in-Šā’-Allāh …(…)

I vili ebrei sono un ammasso generalizzato di vizi e di corruzione, e un semenzaio di perversioni e d’iniquità; essi sono i più acerrimi nemici dell’islām e dei musulmani. Allāh ha reso necessario combatterli e portare avanti il jihād contro di loro di modo che la parola di Allāh sia la più elevata e la parola dei kuffar la più bassa qui

Sono trascorsi più di due anni e il thread è ancora lì.

Michael el Masry, un ex mussulmano, ha lanciato un canale TV cristiano,  Al hyat TV Australia, interamente finanziato da lui, che ha incontrato una forte opposizione da aperte della comunità islamica. “E’ importante che spieghiamo ai mussulmani la loro religione.  Li amiamo come uomini e come donne, sono belle persone, ma sono ingannati. Ricevo molte minacce, ma non ho paura.”

Gli ex mussulmani a Sidney possono assistere al culto cristiano in arabo e in inglese. (…) La maggior parte è costituita da ex mussulmani convertiti al cristianesimo. Alcuni frequentano la chiesa di nascosto per paura, dopo che molti di essi hanno ricevuto minacce di morte per aver abbandonato l’Islam.

Lo stesso pastore della chiesa, Ali Baz, un ex islamista radicale libanese, è stato minacciato di morte. C’è Helena Menadue, un’altra ex mussulmana d’Egitto, fuggita in Australia per essere libera di vivere la sua fede cristiana senza correre il rischio di essere  rapita e torturata,  insieme alla sorella,  dalla polizia che l’aveva già minacciata. qui

E questo

La storia raccontata dalla 28enne è quella di una ragazza occidentale che nasce cristiana e si converte dopo un viaggio a Dubai, all’età di 18 anni. “Ho scoperto una religione, l’islam, che riesce a dare un significato e una pienezza ad ogni momento della mia vita” ha detto la ragazza, che ha raccontato del fascino provato nel suo viaggio nel vicino Oriente. Da ragazza punk e ribelle, Nora Illi diventa una donna madre, con quattro figli e un marito mussulmano, anch’egli svizzero di nascita. (…)

Per quanto riguarda il rapporto tra uomini e donne e il tema della poligamia, Nora Illi ha le idee chiare. Secondo la donna, la poligamia presenta molti vantaggi: “Le responsabilità nell’ambito della vita matrimoniale vengono suddivise e ciò rappresenta un alleggerimento per la donna. Anche per quanto riguarda l’ambito sessuale, la poligamia dà la possibilità di variare“.

Come scrive il Blick, Maischberger ha chiesto a Nora Illi se è possibile anche per lei, come donna, “variare”. Nora Illi: “nell’islam l’uomo può avere quattro donne, ma la donna può avere soltanto un uomo. Questa regola è conforme alla natura. Le donne hanno meno impulsi sessuali rispetto agli uomini“. qui

Nell’operazione condotta in varie città della Francia sono state arrestate dieci persone. Le forze di sicurezza hanno aperto il fuoco in risposta agli spari del ricercato, un trafficante di droga convertito all’Islam, le cui impronte sono state trovate sulla bomba a mano lanciata il mese scorso contro un negozio ebraico. Secondo il procuratore di Strasburgo Patrick Poirret, l’uomo appariva “molto determinato e aveva probabilmente l’intenzione di diventare un martire“. Il 33enne Jeremy Sidney, “era noto come membro del movimento jihadista” ha aggiunto il procuratore. (…) I procuratori di Strasburgo, che hanno curato la retata antiterrorismo, hanno spiegato che è stato grazie a quest’identificazione che è stato possibile giungere all’arresto di undici persone, tutte di nazionalità francese, nate fra gli anni ’80 e ’90 e simpatizzanti di movimenti integralisti islamici. (Adnkronos)

 

«(…) Lo “stupro”, inoltre, legalmente indica un rapporto sessuale imposto ad una persona con la quale non è lecito avere rapporti; non ha dunque senso parlare di stupro verso la propria moglie o una schiava che si possiede lecitamente.» qui

Articolo 609 bis. Violenza sessuale. Chiunque, con violenza o minaccia o mediante abuso di autorità, costringe taluno a compiere o subire atti sessuali è punito con la reclusione da cinque a dieci anni.

Alla stessa pena soggiace chi induce taluno a compiere o subire atti sessuali:

1)    abusando delle condizioni di inferiorità fisica o psichica della persona offesa al momento dei fatto; (…) qui

Articolo 600. Riduzione in schiavitù. Chiunque riduce una persona in schiavitù, o in una condizione analoga alla schiavitù, è punito con la reclusione da cinque a quindici anni. qui

“lo scopo per me è dire: Idolàtri ed ipocriti l’Islam non si tocca, e non si toccano Dio e il Suo Profeta, non si uccidono i Musulmani, non si violentano le Musulmane, non si ammazzano i loro figli. ecco lo scopo. gridare a gran voce che gli idolàtri e compagnia bella non si devono permettere di calpestare l’ Islam e i musulmani come fanno da decenni..questo è lo scopo.Punto.”

«Insultare Dio ed i Profeti non è un diritto.Fine. E chi fomenta l’odio, perdìo, chi è? Chi insulta o l’insultato? Idolàtri e credenti sono diversi, gli uni vivono e lottano per le proprie passioni, gli altri per Dio. Non va bene?» qui

«(…) Ciò che è chiaro – sulla base di ahadith espliciti – è l’esistenza nella Shari`ah (e dunque, dove essa venga applicata) della pena capitale per l’apostasia, e ciò è innegabile, nonostante quanto vorrebbero modernisti e riformisti di ogni sorta nei loro tentativi di compiacere i loro padroni kuffar.» qui

(…) L’operazione che ha portato all’arresto del 28enne pesarese, convertitosi col nome di Abdul Wahid As Siquili, ha avuto inizio oltre due anni fa nell’ambito dell’attività di monitoraggio degli spazi web che ospitano documenti e video che esaltano il terrorismo di matrice jihadista. (…)  L’italiano arrestato a Pesaro è un operaio che lavora in una fabbrica di cornici. Fidanzato con una giovane marocchina, l’uomo stava per lasciare l’Italia diretto in Marocco, ed è stato proprio il pericolo di fuga ad accelerare il suo arresto. L’operaio, che conduce una vita piuttosto appartata, diffondeva libri e scritti ispirati alla lotta jihadista: in casa gli sono stati sequestrati un pc e altro materiale.  Tra gli indagati c’è anche un docente precario di lettere di un liceo cagliaritano.  L’insegnante indagato è un professore del liceo Dettori di Cagliari. Sardo, una quarantina d’anni, è considerato un personaggio di spicco nell’attività di addestramento e proselitismo alla jihad e al terrorismo di cui sono accusati tutti gli indagati. (…) qui e qui

(…) Negli ultimi dieci anni i musulmani sono stati offesi e discriminati, posti al centro di un dibattito strumentale, dipinti come un problema e una potenziale minaccia, i loro diritti, da normale questione di civiltà, sono diventati terreno di scontro e di propaganda politica ignorando i principi sanciti dalla nostra Costituzione. (…) qui

«(…) Non possiamo rispondere a domande su un presunto “scautismo mussulmano” (a parte che si scrive scoutismo), semplicemente perchè non esiste. Bivaccare nei boschi in gruppi misti di ragazzi e ragazze non sposate, cantando canzoni con la chitarra? Sarebbe in totale contrasto con i valori islamici, che non approvano nè la musica nè soprattutto la promiscuità sessuale pseudo innocente stile “volemose bene”. Mi dispiace deluderti ma qualcuno doveva pur risponderti…anche se io sono musulmana da pochi mesi e non sono comunque la persona più indicata».  qui

Solo pochi giorni fa, sciarpa rossa al collo, era fra i relatori del convegno “Holliwoodism”, uno degli eventi a margine del Fajr Film Festival che si è appena concluso a Teheran. E ora, durante un viaggio a Isfahan, si è convertito all’Islam sciita e tornerà a New York con un nuovo nome, Sean “Ali” Stone. «Non parlerei di conversione, quanto piuttosto di un’accettazione del messaggio, dell’insegnamento e della saggezza del Profeta Mohammad. Ora mi considero al tempo stesso un ebreo, quale era mio nonno, un cristiano e un musulmano», ha detto Sean. qui

Jesse Curtis Morton, un musulmano convertito di Brooklyn, si dichiarerà colpevole in risposta all’accusa di minacce nei confronti degli autori della serie animata South Park, presi di mira per aver rappresentato il profeta Maometto con un costume da orso. (…) Morton è tra gli autori di un comunicato in cui si auspicava per i creatori di South Park “la fine di Theo Van Gogh“, il regista olandese assassinato nel 2004 per aver realizzato un film giudicato offensivo per l’Islam. (…) Le dichiarazioni contro gli autori di South Park, Trey Parker e Matt Stone, sarebbero state scritte con il ventunenne Zachary Adam Chesser, anch’egli convertito alla religione islamica, già condannato a 25 anni di carcere per aver collaborato con l’organizzazione terroristica Al-Shabaab. (TMNews)

(…) All’interno della scuola primaria di Bruxelles, le percentuali sono così ripartite: il 47 per cento dei bambini segue lezioni di religione islamica, il 28 per cento circa di “morale laica” e solo il 23,3 per cento di religione cattolica. Quest’ultima, a seguito della secolarizzazione dilagante, diminuisce la sua influenza nella scuola. (…)
La condizione di Bruxelles è specchio di una nazione intrinsecamente ricca di conflitti confessionali. E solo qui gli islamici sembrano prendere il sopravvento. D’altronde, insieme a Londra e alla svedese Malmö, Bruxelles è una delle capitali “musulmane” europee, con circa 300 mila musulmani di cui il 60 per cento praticante. Alcuni di essi sono abitanti locali convertiti, per lo più giovani: come Muriel Degauque, morta a Bagdad in un attentato suicida nel 2005. qui

«E’ evidente che la campagna di inusitato odio razzista, xenofobo e islamomofobo orchestrata da alcuni gruppi e partiti politici, giornalisti, curatori di blog e siti anti-islamici e da specifici utenti di determinati social-network sta cominciando a produrre le sue prime gravissime conseguenze. Invitiamo con forza la Magistratura e le Forze dell’Ordine di questo Paese a vigilare attentamente sull’operato criminale di alcuni gruppi e individui, i quali giornalmente incitano apertamente all’odio razziale e alla xenofobia nei confronti di esseri umani che hanno soltanto la colpa di avere il colore della pelle o la religione diversa dalla loro(…).» qui

«(…) I Musulmani non combattono nessuno fino a quando non gli hanno parlato della religione di Allah e dato loro la possibilità di scegliere tra due cose: o accettare l’Islam o, in caso di rifiuto dell’Islam, mantenere le loro religioni, pagando la Jizyah (tassa) ai Musulmani in cambio della protezione. Se essi rifiutano entrambe queste scelte, allora sono da combattere (…) Tra queste sentenze vi è che dobbiamo amare per la causa di Allah e odiare per la causa di Allah

«Questi cosiddetti diritti e libertà con i quali si appellano a tutte le persone affinché ne godano, indipendentemente dalla religione, rendono il monoteista e il politeista ugualmente degni di tali dirittie libertà, per cui lo schiavo di Allah e lo schiavo di Shaytān sono posti sullo stesso piano, e ad ogni adoratore di rocce, idoli o persone è concesso il diritto e la libertà di godere del suo kufr ed eresia. Ciò è contrario alle leggi di Allah in questo mondo e nell’Aldilà.» qui

«(…) Se ti dicessero: “Chi sono le creature peggiori le quali siamo obbligati ad odiare (per le opere malvagie da loro commesse)?” Dì: Sono gli ebrei, i cristiani e gli adoratori degli idoli. La prova per questo è il detto di Allah: “In verità i miscredenti, fra gente della Scrittura, e gli associatori, saranno nel fuoco dell’Inferno, dove rimarranno in perpetuo. Di tutta la creazione essi sono i più abbietti“. [Al-Bayyina: 6] Ed Allah dice: “Non troverai alcuno, tra la gente che crede in Allah e nell’Ultimo Giorno, che sia amico di coloro che si oppongono ad Allah e al Suo Inviato”. [Al-Mujâdala: 22]» qui

«(…) Gesù (p.s.l.), il quale è vissuto 2000 anni fa, è un messaggero benedetto di Allah. Egli gode di una stima elevata sia in questo mondo che nell’altro, come rende noto il Corano. La vera religione da lui recata permane ancora oggi, sebbene soltanto di nome. Questo perché l’insegnamento originale comunicato da Gesù (p.s.l.) è oggi distorto. Anche il libro di Allah rivelato a Gesù (p.s.l.) è oggigiorno tale soltanto nominalmente. Il testo originale di questo libro è oggi inaccessibile. Le fonti cristiane hanno subito varie alterazioni e distorsioni. 

Ne consegue che è inverosimile pensare di potere ottenere ora una vera conoscenza di Gesù (p.s.l.) sulla base di fonti cristiane. Le uniche fonti dalle quali è possibile ricavare una conoscenza accurata di Gesù (p.s.l.) sono il Corano, il libro che, come Allah assicura, rimarrà inalterato sino al Giorno del Giudizio, e la Sunnah del Suo Messaggero. (…)» qui

Abu Hurairah (ra) ha narrato: “Il Profeta, la pace sia su di lui, ha detto: ‘Non c’è alcun profeta fra me e lui, vale a dire, ‘Isa, la pace sia su di lui. Egli discenderà (sulla terra). Quando lo vedrete, riconoscetelo: un uomo di statura media, capigliatura rossastra, con indosso due indumenti di colore giallo chiaro, dal cui capo, sebbene non bagnato, sembrerà che cadano gocce. Egli combatterà la gente per la causa dell’Islam. Spezzerà la croce, ucciderà il maiale, e abolirà la jizyah. Allah cagionerà la distruzione di tutte le religioni eccetto dell’Islam. Annienterà il Dajjal e vivrà sulla terra per quaranta anni, poi morirà . I Musulmani pregheranno per lui.’” (Abu Dawud). qui

«Questo è Un Marito molto saggio comprensivo. Fece colazione con la moglie… Poi esce davanti casa e disse alla moglie: “zawjati..amore mi potresti prendere le chiavi sopra sulla scrivania?” Entrò la moglie nella stanza…e vede sulla scrivania polverosa scritto col dito “Ti Amo moglie mia”…sulla quale vi erano aloni di polvere… Alzò lo sguardo e vede lo schermo del computer..anche su di esso vede scritto col dito “ti amo compagna della mia vita”… Scese la moglie diede le chiavi al marito sorridendo…faccendo capire al marito che il suo messaggio le era arrivato! Che dovrà, d’ora in poi, occuparsi delle pulizie più di prima… (…) Questo è il marito saggio…che corregge l’errore della sua compagna senza offendere…ma con buone maniere» qui

«(…) Amr Khaled, in un suo lungo discorso disse quanto segue: Vi è un problema culturale nel mondo occidentale. Questo problema nasce dal fatto che ci sono due concetti differenti: il primo è un importantissimo concetto occidentale che noi apprezziamo, valorizziamo, rispettiamoe sentiamo di averne bisogno ed è la libertà di espressione: è un concetto civile e umano. Il secondo è il magnifico concetto islamico di riverenza e di rispetto per il Messaggero di Allah, pace e benedizione su di lui. 

(…) Chiaro che non rifiutiamo la libertà d’espressione, ma vorremo che essa sia giusta in modo che eviti lo scontro con un valore così caro ai musulmani, che è il rispetto per il Profeta (pace e benedizione su di lui). (…) È necessario correggere il concetto di libertà d’espressione per evitare la sua contrapposizione a quello del rispetto per il Profeta (pace e benedizione su di lui).»  qui

(…) Salvatore Abruzzese, professore ordinario di Sociologia della religione all’università di Trento: «Non si può far finta di non sapere quanto pesino alcune forme ostentate della propria religione. Che del resto, non sono imposte dai testi. (…) Sta di fatto che c’è da chiedersi come sia possibile che solo ora si affronti un problema del genere e non lo si sia fatto 20 anni fa. Anche allora, infatti, i fedeli islamici erano presenti in Europa e pregavano alla stessa maniera. qui

(…) Enzo Bettiza aggiunge che questo sentimento di dhimmitudine è una trappola ideata dalle moderne élite islamiste per la conquista dell´Europa e del mondo. Una trappola che già funziona: molti europei, «volenti o nolenti, consapevoli o meno, già collaborano da tempo alla propria metamorfosi in dhimmi». Tra i «servigi» di questa «dhimmitudine occulta» dell´Europa c´è il lassismo nei confronti dell´immigrazione musulmana. C´è la tolleranza dei separatismi culturali sul proprio territorio. C´è la concessione di aiuti finanziari a governi ferocemente ostili all´Occidente. C´è il discredito dello Stato d´Israele. C´è la comprensione per il terrorismo palestinese e islamista. C´è lo scudo umano offerto dai frati francescani ai guerriglieri arabi rifugiati nella basilica di Betlemme.

C´è il silenzio su secoli di jihad islamica rimpiazzato dall´autoflagellazione per le crociate: «il male viene attribuito a ebrei e cristiani per non urtare la suscettibilità del mondo musulmano, che rifiuta ogni critica al suo passato di conquiste». Insomma: «L´antico universo della dhimmitudine, con la sottomissione e il servilismo come pegni di sopravvivenza, è stato ricostituito nell´Europa contemporanea». qui

Bagno con il burqini per contestare l’ordinanza del sindaco di Varallo Sesia, Gianluca Buonanno, parlamentare della Lega, che vieta l’uso del costume tutt’uno con il burqa, indossato nelle donne musulmane in piscine e fiumi.

«Sono anch’io italiana, di cittadinanza e di nascita, maman è francese, quindi anche il mio retroterra culturale è occidentale. Quando l’Europa si sarà islamizzata, credo che la sua tradizione culturale arricchirà tutti i credenti delle altre regioni dell’Umma.» qui

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Napolitano: «Turchia valore aggiunto per l’Europa» qui

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