(…) All’interno della scuola primaria di Bruxelles, le percentuali sono così ripartite: il 47 per cento dei bambini segue lezioni di religione islamica, il 28 per cento circa di “morale laica” e solo il 23,3 per cento di religione cattolica. Quest’ultima, a seguito della secolarizzazione dilagante, diminuisce la sua influenza nella scuola. (…)
La condizione di Bruxelles è specchio di una nazione intrinsecamente ricca di conflitti confessionali. E solo qui gli islamici sembrano prendere il sopravvento. D’altronde, insieme a Londra e alla svedese Malmö, Bruxelles è una delle capitali “musulmane” europee, con circa 300 mila musulmani di cui il 60 per cento praticante. Alcuni di essi sono abitanti locali convertiti, per lo più giovani: come Muriel Degauque, morta a Bagdad in un attentato suicida nel 2005. qui

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