(…) Se il testo dovesse essere approvato in Assemblea nazionale, non solo le assistenti per l’infanzia che lavorano negli asili, nelle scuole (dove il foulard islamico e’ gia’ vietato), nei centri educativi ed in tutte le strutture per l’infanzia, ma anche le tate che accudiscono i bimbi in casa non potranno piu’ portare il velo islamico. ”I genitori hanno diritto a volere una tata che sia neutra dal punto di vista religioso”, ha detto la senatrice di sinistra Francoise Laborde, difendendo il testo mentre in Senato si e’ acceso un vivo dibattito. Hanno votato contro il progetto di legge i Verdi, mentre il partito di destra, l’Ump, si e’ diviso tra astensioni e voti contrari. qui































9 comments
January 18, 2012 at 14:28
stefania
Chissà perché solo in Italia le femministe di sinistra – quelle che nel 68 bruciavano reggiseni e gridavano come scalmanate “l’utero è mio e lo gestisco io e blablabla” – difendono velo, niqab, poliginia e via dicendo.
January 19, 2012 at 09:26
gortagustinne
lo so che è OT, ma questi sono proprio fuori di testa!
http://genova.repubblica.it/cronaca/2012/01/18/news/un_appello_per_la_moschea-28379292/
Maria Luisa
January 19, 2012 at 11:22
Islam:Frankreich führt Kopftuchverbot für Kindermädchen und Kinder ein. « dolomitengeistblog
[...] Gefunden auf der Quelle:unpolitically.wordpress.com [...]
January 19, 2012 at 13:55
kizoushaidan
Perchè? voglio dire, prima non c’era il diritto assoluto di scegliersi chi ***** deve badare ai propri figlioletti ?
Cioè, se devo prendere una baby sitter per i miei bambini dovrei avere il diritto di chiederle anche che tatuaggi ha, dove, e da chi se li è fatti imprimere, prima di lasciarle insegnare ai miei pargoli se gesù, maometto, ernesto, adolfo… erano buoni o cattivi.
In effetti direi che i genitori dovrebbero avere il diritto di cercare la baby sitter disposta ad indossare uno scafandro da palombaro, (o, ancora peggio, il burqa) se tali sono i valori che intendono insegnare ai loro figli.
January 20, 2012 at 16:29
Abest
Non sono proprio del tutto d’accordo Kizo. Se vuoi insegnare certi valori ai tuoi figli, allora l’Europa non fa per te. Libero di insegnare anche il nazismo; ma non in Italiao in Europa. Siccome però siamo in EU, i valori base che bisogna impartire sono uguaglianza, rispetto, non discriminazione etc. Un po’ i principi del pastafarianesimo: uomo = persona, donna= persona, tizio noioso = tizio noioso. Se vuoi la tata col burqua sono sicuro che il secondo ed il terzo postulato non saranno insegnati… ed io non ho prorpio voglia di vedere piccoli invasati crescono.
anche se in questo caso ho l’impressione che la finalità sia diversa: matrone “francesi” islamiche che dissimulano le vere intenzioni per poter indottrinare i pargoli all’insaputa dei genitori in modo da fare un po ‘ di proselitismo aggratis e facendosi pure pagare… mi sbagliero’ ma…
abest
January 20, 2012 at 23:27
stefania
«in questo caso ho l’impressione che la finalità sia diversa: matrone “francesi” islamiche che dissimulano le vere intenzioni per poter indottrinare i pargoli all’insaputa dei genitori»
Esatto. Che è poi quello che stanno facendo le matrone “nostrane”: si fanno invitare nelle scuole per parlare di multiculturalismo e fesserie simili, intanto fanno da’wa. Cioè, il loro scopo è SOLO quello di fare da’wa e convertire bambini (!). A modo loro. E i “modi loro” sono infidi e malevoli. Il discorso di kizou sarebbe più che logico e condivisibile se non fosse rivolto agli islamici. Io non avrei alcun problema a chiamare una babysitter piena di tatuaggi, mentre non accetterei MAI una velata: italiana o immigrata (anzi, mi fiderei MOLTO ma MOLTO di più di una immigrata).
January 21, 2012 at 10:02
kizoushaidan
@Abest
Quello è un altro discorso. I governi dovrebbero avere le palle di cominciare a parlare di “apologia di reato” o “istigazione a delinquere in massa”
è una questione a monte. Una tata guelfa che insegna ai bambini come spezzare il collo ai ghibellini e dice loro che è giusto farlo commette chiaramente un reato.
i governi europei dovrebbero avere le palle di chiamarsi agnostici una volta per tutte, e mandare a fare in culo chiunque proponga di derubricare un reato se commesso in nome delle vocine nella testa o del vecchietto su una nuvoletta, ed ammettere finalmente che niente è sacro al punto da autorizzare qualcuno a scriversi le leggi da solo.
è semplice.
January 22, 2012 at 18:16
Abest
Mica tanto Kizo… mica tanto semplice. Se ti dichiari neutrale, quale neutralità puoi rivendicare? Intendo dire: quali principi su cui basarti per elevarti al di sopra delle religioni intendi adottare? Perchè, nel relativismo assoluto in cui siamo, conta solo e soltanto il numero. Ama il prossimo tuo, l’ha detto Gesù Cristo, non Marx; ergo non può essere un principio “neutrale” e tantomeno, in una società plurale culturalmente, universalmente accettato. L’agnosticismo auspicato dovrebbe partire da principi “cristiani” di base. E non a tutti potrebbe aggradare, anzi… Alla fine conterebbe solo il numero e le colpevolizzazioni incusse nella restante parte.
Quando i maometti sono in numero congruo (e la colpevolizzazione degli altri ha raggiunto un buon livello), questi sono in grado di condizionare la neutralità ed i principi “agnostici” vanno a lobello stilo. La neutralità diventerebbe neutralità islamica. E sappiamo cosa sottintende.
Ci vuole una rivendicazione culturale alla base. Rivendicazione solida: una base di tipo esclusivamente illuministico è troppo debole, immanente. Contro il trascendentale, ed i condizionamenti ad esso associati, dice la storia, non c’è partita…
January 26, 2012 at 07:27
kizoushaidan
@Abest una rivendicazione di altro tipo sarebbe una sconfitta. proporre gesù (o saturno o indra) come contrapposizione a maometto temo che sia un errore, porterebbe ad un gesù islamizzato, che è uno dei risultati che si aspettano quando strillano che gesù (e albert einstein, e leonardo da vinci) erano maomettani.
E in ogni caso mi pare di notare che confucio incuta molto più timore di gesù,
Comunque non conta tanto il numero quanto la determinazione. Ne sia prova il fatto che pur essendo solo il 2% della popolazione italiana riescono a fare tanto casino.
Se fosse vero che a contare è il numero il problema non esisterebbe.
Se 75 persone si fanno mettere all’angolo da 2 persone allora è chiaro che quelle 75 persone, se anche fossero 750 sarebbero nella stessa situazione.
Varrebbe la pena che queste scoprano com’è che le altre 23 persone ottengono di essere lasciate in pace.
La risposta è: bisogna avere le palle di rispondere a tono, nient’altro scoraggia un ricattatore.