«In grande, il compito del velo è quello di salvaguardare la società perché, magari, se la donna fosse più coperta, se si mostrasse solo al suo uomo, ci sarebbero meno stupri, meno tradimenti». qui
L’abbigliamento islamico protegge davvero la donna dalle molestie e dagli stupri?
«Le donne musulmane vengono molestate da uomini musulmani nelle moschee e nelle scuole islamiche.»
«(…) Conosco gli uomini che mi hanno molestata. Due di loro mi hanno importunata e un altro ha tentato di violentarmi. E’ accaduto in moschea e in famiglia.»
«(…) Sapete quante volte accade durante il pellegrinaggio (hajj)?» qui
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21 comments
February 16, 2010 at 11:04
unpolitically
Le islamiche dovrebbero leggere le testimonianze di queste donne. Donne MUSULMANE di nascita, quindi – secondo il loro ragionamento – non razziste, xenofobo o islamofobe.
Per quanto riguarda il post, il discorso è molto semplice: gli islamici, anche quelli di seconda generazione, non saranno mai italiani e non si integreranno mai. Stiamo parlando di donne nate in Italia, alcune di loro con madre italiana, e laureate. Questa gente può avere anche dieci passaporti, per quanto mi riguarda non sarà mai italiana. Da noi, generalmente, si usa accusare lo stupratore, non la vittima (anche se la vittima indossava una minigonna, per dire). Ma il nostro non è un paese islamico. Grazie a Dio.
February 16, 2010 at 11:11
Elly
Ma figurati se le islamiche o le convertite de noantri credono a storie (di ordinaria follia e realtà) come queste. Poi, comunque tireranno fuori qualche passo della bibbia per fare i soliti ed inutili paragoni evitando accuratamente di pensare con le loro capoccette piccole piccole.
February 16, 2010 at 11:24
XRAY
A proposito di sesso…
Searches on Google by Language for Sexually Oriented Material-By Far the Most Commonly Searched for Material in the Arabic Language is Pornography!
Update:
Egypt is currently #1 for “fat sex.”
Pakistan, Morocco, Turkey and Egypt are at the top of the list when it comes to “animal sex.”
For “children sex,” Pakistan is at #1, Egypt #2 and Iran #3. The most common languages used to conduct the search in are Arabic and Turkish.
For “sexy children,” these results are probably the most disturbing. Pakistan, Syria, Iran, Egypt, Saudi Arabia, followed by Turkey at #9.
For “sexy child,” Pakistan is #1, followed by Iran, Saudi Arabia, Egypt, and Turkey. Common languages are Persian, Arabic, and Turkish.
For “homo sex,” Indonesia is #1, Morocco is at 6.
For “rape,” Pakistan is at 1. Malaysia is at 3.
For “bird sex,” Egypt is at 1. (Come ON!)
For “ass sex,” Saudi Arabia comes first, followed directly by Egypt and Morocco. Most common language is Arabic.
Bye XRAY
February 16, 2010 at 12:16
stefania
Ricordo quel sondaggio; mi aveva lasciato perplessa il «“bird sex,” Egypt is at 1».
Il sondaggio pubblicato dalla BBC dovrebbe interessare quella del post visto che il padre è egiziano. Lasciamo stare quel 98% di occidentali molestate visto che per gli islamici siamo delle zoccole (e perché bisognerebbe parlare di galere europee dove il 70% dei detenuti è di religione islamica).
Parliamo di egiziane: l’83% è stata sessualmente molestata, mostra il sondaggio. Leggo altrove che l’80% delle egiziane indossa il velo. Quindi, gli islamici molestano indifferentemente sia le donne non velate (non solo in Europa) che quelle velate (nei paesi islamici). Quindi, ciò che sostiene l’islamicalaureata “se la donna fosse più coperta, se si mostrasse solo al suo uomo, ci sarebbero meno stupri”, è la tipica fandonia islamica. Ergo, l’islamico molesta e stupra tutto ciò che assomiglia ad una donna, che si muove come una donna, che parla come una donna. Velo o meno.
E’ chiaro o bisogna fare un disegnino?
February 16, 2010 at 12:22
Elly
Mioddio, ho letto tutto il pezzo di farefuturo. E’ incredibile che ci siano giornalisti ancora più stupidi delle intervistate (e nota bene: laureate o studiose) che pubblicano queste porcate.
February 16, 2010 at 13:20
stefania
Infatti. Le domande che dovrebbero essere fatte agli islamici, poi, mai nessuno si sogna di farle.
Ad ogni modo, è importante conoscere il pensiero degli islamici di seconda generazione perché mostra che sono l’unico gruppo che mai si integrerà per loro scelta, ed è quello che noi “islamofobi” diciamo da sempre. Al contrario, diventano più integralisti, fanatici, esaltati dei loro genitori. D’altra parte con l’Europa – parliamo di diritti, doveri, libertà, cultura e valori- non hanno nulla a che vedere. Sono sempre lì a menarla con la sharia e il corano come se fosse fondamentale sapere cosa dicono. Ieri gli egiziani in via Padova gridavano “Allahu akbar” e “italiani bastardi vi ammazziamo”. Da notare: molti di loro sono regolari. Sarebbe questa la feccia che vogliamo in casa nostra? E sarebbero questi i seguaci della religione di “pace” che condividono i diritti/doveri e i valori della nostra società?
February 16, 2010 at 13:36
Elly
Appunto, quello che più sconcerta in quell’articolo è che gli islamici di seconda generazione non hanno comunque intenzione di integrarsi.
Imen è tunisina, in Italia da 10 anni. Anche lei studia Economia e cooperazione per lo sviluppo internazionale. È fidanzata con un marocchino. «Non sposerei mai un cattolico, un italiano musulmano sì. Visto che sono praticante non posso sposare un non musulmano. Neanche uno che si converte solo per sposarmi»
Ecco qui e non è l’unica a straparlare in quel modo. Ma no, non chiamiamolo razzismo o sfruttamento della nazione che li ospita. No, no… è la loro cultura eh?
L’altra laureata da pochissimo in economia della cooperazione che dice: “Oh, no, non sposerei mai un cattolico”. Sia mai, accidenti, le attacca la malattia dell’occidentale miscredente. E tornatevene a casa vostra se non volete infettarvi.
Piccolo aneddoto: ultimamente in ospedale ho conosciuto una ragazza albanese. Ex musulmana sposata con un concittadino cattolico. Lei mi ha detto che il marito l’ha salvata dalla sua famiglia di musulmani integralisti. E, ovviamente la famiglia l’ha rinnegata.
February 16, 2010 at 13:50
stefania
E’ sconvolgente, ma neanche tanto, leggere che le molestie e gli stupri avvengono proprio dove non dovrebbero mai avvenire, ovviamente secondo la logica delle islamiche, e cioè in moschea e addirittura alla mecca. Alla mecca. Capito? La violenza sessuale è una piaga ovunque, solo che gli islamici non ammetteranno mai che accade pure nei loro “paradisi”, addirittura dove vanno a fare i loro pellegrinaggi. I giornalisti dovrebbero documentarsi un poco prima di intervistare e quando hanno davanti l’islamica o l’islamico mostrare loro i dati reali. Ovviamente risponderanno che oggi non esiste uno stato islamico “vero” pensando – ma ovviamente non lo diranno ai giornalisti – che sono dati diffusi dagli ebrei. Sono così prevedibili.
February 16, 2010 at 14:09
primo capo
se permettete, un porco rimane sempre un porco.
anche se grufola vicino al coprolite sacro…
February 16, 2010 at 22:46
eudora
io ho letto che a La Mecca spesso sono gli stessi “mahram” a stuprare le donne che hanno “sotto tutela”. Il fatto è uno: il maschio islamico è evolutivamente più indietro e non sa governare i suoi istinti. Lui in una donna vede solo una vagina.
February 16, 2010 at 23:51
s.m.t.h.o
ma un pò tutti i maschi (etero e non) hanno difficoltà a trattenere i loro istinti sessuali.
In una certa maniera (non perfetta) in occidente si è riuscito a disciplinare l’uomo… gli islamici? sù sù,anche voi dai,troppo comodo con le schiave.
February 17, 2010 at 02:38
Carlo
Gli amiconi di quelli di FareFuturo, che schifo.
February 17, 2010 at 07:39
eudora
@s.m.t.h.o. : hai ragione, ma ieri non mi andava di mortificare i maschietti non islamici. :)
February 17, 2010 at 09:40
kizoushaidan
salvo poi lamentarsi che “non esiste piú il vero uomo che ti abbraccia & bacia senza preavviso e ti attacca al muro…”
A questo punto, come nella storiella dell´orso, penso che a tante turiste che vanno in egitto, delle piramidi o della sfinge non glie ne frega niente.
February 17, 2010 at 10:17
baron litron
mah, non so gli altri lettori ma io, come maschio, mi sentirei estremamente UMILIATO da una religione che dia per scontata la mia foia irrefrenabile, che può scattare senza misericordia al minimo centimetro di pelle nuda esposta…. insomma, è molto più difficile (ma molto più rispettoso dell’anima e della psiche dell’uomo) far forza sulla capacità di controllarsi di ciascuno, piuttosto che coprire di sacco tutte le femmine da “proteggere”, e dare invece il via libera per quelle vestite da zoccole (idest: le donne normali, secondo i nostri parametri).
p.s., l’altra sera sono passato dal ristorante cinese e, mentre aspettavo i piatti da portare via, ho avuto un’interessante discussione su Leopardi. con la figlia, all’ultimo anno dell’istituto per geometri (nemmeno il classico, insomma).
non che io abbia una particolare stima dei cinesi (ne ho conosciuti troppi di quelli “di Cina” perché mi possano piacere, ma c’è da riconoscere che quelli in Italia sono già un po’ diversi e che quelli di seconda generazione sono italiani al 100%, senza particolari sforzi o particolari blocchi, tanto che a parlarci al telefono non si direbbe mai che sono stranieri. i genitori di solito parlano italiano malissimo, ma i figli sono italiani in tutto e per tutto, pregi e difetti compresi. come quelli in Francia sono francesi (poveretti), in Germania tedeschi, in Brasile brasiliani e così via. è gente che ha tagliato i ponti con il proprio passato, e non ha preclusioni verso il paese che li ospita, tanto da assorbirne il più possibile cultura, usanze, lingua ed abitudini.
lo stesso vale – sia chiaro – per rumeni, filippini, sudamericani, africani non islamici. appunto, il fattore chiave è sempre e solo quello: l’islam.
February 17, 2010 at 11:06
Pincopallo
Baron Litron, quanto hai ragione! I Cinesi si integrano benissimo, imparano subito, a scuola sono bravi (meglio di noi Italiani) e soprattutto: non rompono i c*****ni al prossimo! Ho conosciuto un ragazzo cinese, venuto qui e messo in 4° elementare che non sapeva una parola d’italiano… bene, non solo ha imparato l’italiano benissimo ma ha poi proseguito gli studi alle superiori col massimo dei voti ed ora ha un negozio suo di abbigliamento in centro città! Mi chiedo quanti islamici siano così bravi negli studi ed intraprendenti… o sanno solo a malapena parlare la nostra lingua (anche se son qui da 30 anni-vedi l’imam Shwaima o come cavolo si scrive) ed aprire solo kebab e macellerie??
February 17, 2010 at 11:24
gortagustinne
altra differenza :ho sentito madri cinesi parlare in italiano a ai figli ed a redarguirli se non rispondevano in italiano, le madri islamiche che vanno prendere i figli a scuola parlano unicamente in arabo, non un minimo sforzo per usare la lingua del paese in cui vivono e vivranno:ma l’integrazione non dovrebbe iniziare anche da questo?
Maria Luisa
February 17, 2010 at 13:03
baron litron
tanto per chiarire eventuali equivoci: i cinesi sono criminaldelinquenti tanto quanto altri gruppi di italiani o stranieri (calabri, rumeni, singher, colombiani ecc ecc ecc), ma hanno l’intelligenza tattica e strategica di non dare nell’occhio, e quindi di evitare tendenzialmente qualsiasi problema. non li vedrai mai senza biglietto sul tram, al cinema a perder tempo, in giro a far niente. un po’ perché per cultura sono docili e rispettosi delle leggi (per gli stessi motivi per i quali lo sono in Cina: evitare casini e di conseguenza potersi fare i fatti propri), un po’ perché le attività criminali (usura, racket, sfruttamento, prostituzione, scafismo generico e applicato) le limitano alla propria comunità, e hanno tutti gl i interessi a mantenerle sottotraccia.
l’unico ramo criminale nel quale influiscono sugli altri gruppi etnici (ma questo a livello mondiale) è il commercio di droga all’ingrosso. all’ingrosso, però: di spacciatori cinesi ce ne sono soltanto in Cina…
February 17, 2010 at 14:33
s.m.t.h.o
Quoto tutto ciò che ha scritto Baron litron.
Se posso permettermi,sui cinesi (ma anche sul resto del mondo…rom esclusi) mi ero già espresso favorevolmente,anzi in un vecchio post mi scontrai con un utente (non ricordo il nome) che non li vedeva di buon occhio.
e mi tocca anche quotare kizoushaidan
in occidente abbiamo bisogno di un rivoluzione culturale maschile,vedo troppi uomini/ragazzi che non sanno curarsi (anche perchè storicamente questo “compito” era affidato alle donne) e la conseguenza è che hanno problemi con l’altro sesso.
Il nesso con l’islam c’è,perchè con tanti di questi maschi ci ho parlato,ed è inquietante quando arrivano a dire “fanno bene gli islamici”…
meditate gente.
February 18, 2010 at 08:57
Urbano II
Io penso che si sbagli a pensare che tutti gli islamici siano arrapati dalla mattina alla sera. Lo dicono semplicemente. Anche se non lo sono. Devono in continuazione dimostrare quanto sono maschi a se stessi e soprattutto agli altri, non che pensino che sono omosessuali. Anche gli omosessuali islamici parlano in continuazione di donne e di cosa farebbero a questa o a quella. Lo fanno per nascondere la propria omosessualità. Sarebbero anche capaci di stuprare una donna per non far vedere di essere omosessuali. E ce ne sono tanti. Gli altri, quelli che non sono arrapati in modo permanente lo devono fare credere ai loro correligionari altrimenti non li tratterebbero da veri mussulmani: il dovere di un mussulmano è essere arrapato sempre e copulare con il maggior numero di donne possibile il maggior numero di volte possibile, questo è un buon mussulmano.
February 20, 2010 at 13:15
kizoushaidan
Urbano II, io ho lavorato in ufficio, in fabbrica, in campagna ed in gastronomia (ma non solo)
In generale chi ha vissuto in uno di questi ambienti non ha un´idea precisa delle filosofie che portano o imprigionano negli altri.
Anche la societá europea, fuori dagli ambienti “colti” (lo metto fra virgolette perché intendo dire realmente colti, dove si ragiona) presenta una configurazione in cui il prossimo tuo rappresenta una emanazione del grande fratello.
Il dovere di mostrarsi sempre arrapati, interessati al calcio ecc. ecc. accomuna tutte le filosofie in cui si sa come si chiama l´area sottesa fra i fiumi Tigri ed Eufrate.
I colleghi temono lo schivo, e, ahimé, non lo isolano come mi diceva la maestra alle elementari.
Questi elementi sono inquisitori perché hanno un giusto istinto di protezione del territorio, espresso in modo sbagliato.
Si controllano cosí a vicenda, perché chi non stava guardando la partita il sabato pomeriggio o non era in discoteca il sabato sera, é possibile che stesse preparando qualche cazzata.
Forse é per questo che i comuni vogliono sempre sapere se scopi o no, e scusate la parola “sapere”
Penso che in questo italiani, spagnoli, francesi, arabi, nordafricani, subsahariani della costa occidentale siano uguali, uno deve mostrare che vuole scopare sempre e comunque, per tranquillizzare gli altri cavernicoli che non vuole fregarsi il fuoco per portarlo all´odiosa tribú delle piume verdi.
Invece se un italiano porta via dall´italia la tecnologia datsun, siemens, microsoft, che non sta per terra o nella cassetta delle elemosine della chiesa, ma sta nel suo cranio e solo lí…
Salvo mannaggiare per la mia poca affezione alla sacra italica bandiera (Begli internazionalisti del cazzo, nevvero? proprio loro che corrono a ramazzare le scale agli immigrati vengono a dirmi che non ho diritto di stare ovunque la legge locale mi accetti?) e proporre di incatenarmi ad un termosifone in un non meglio precisato ufficio fra Genova e Torino (e il fatto che preferisco portar pizze “nella cittá dei rifugiati” la dice lunga su come percepisco le condizioni della povera Italia.) non fanno niente per uscire da questa situazione da cavernicoli.
Questo sarebbe un altro modo per combattere l´islamismo, ma penso che i destinatari di tale messaggio non capitino qui neanche per sbaglio.
Anyway, noi friulani insegna(VA)mo questo ai bambini: Non interessarti mai al commercio del prossimo, se non vuoi che il prossimo pensi che tu non hai alcun commercio.