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È meglio precisare subito che il Consiglio d’Europa è un (costoso) baraccone che con l’Europa, intesa come Comunità europea, non c’entra niente. (…) Hammarberg esorta a non chiamare più clandestini i clandestini ed anzi, chiede con baldanzosa insistenza che dal vocabolario spariscano le parole «clandestino» e «clandestinità». Questo perché, spiega mister Hammarberg, definendolo clandestino si criminalizza il clandestino medesimo e «la criminalizzazione delle migrazioni è una risposta inadeguata a un fenomeno sociale complesso». Non basta: «Criminalizzare l’entrata e la presenza irregolare dei migranti in Europa lede i principi sanciti dal diritto internazionale» e, questa è davvero forte, «genera ulteriore stigmatizzazione e marginalizzazione dei migranti». qui






























