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La drammatica situazione dei lavoratori cristiani, costretti ad abbracciare l’islam per paura di perdere il lavoro. Abusi e violenze non fermano i migranti che continuano a scegliere i Paesi del Medio Oriente per il facile impiego.
“Vivo in Arabia Saudita da 10 anni e in questo periodo ho visto molti cattolici e cristiani filippini accettare l’islam a causa della loro terribile situazione di lavoratori migranti in terra straniera”. È quanto afferma Joselyn Cabrera, infermiera filippina cattolica impiegata in un ospedale di Riyadh. “Dopo qualche mese i datori di lavoro danno l’ultimatum, e dicono che dobbiamo diventare musulmani per non essere licenziati. Per noi è difficile scegliere quando si è nella nostra condizione ma se non accettiamo diventiamo vittime di abusi”. La donna dice di aver assistito in questi anni ad almeno 50 conversioni forzate sul posto di lavoro. qui
«Le nostre statistiche dimostrano che le percentuali di criminalità di italiani e stranieri sono analoghe, se non identiche». Lo ha dichiarato il segretario generale della Cei, monsignor Mariano Crociata. qui
«(…) Da quando ho fatto la shahada ogni cosa che faccio mi viene il dubbio se sia giusto o no e questo mi sta creando qualche disagio a livello di vivere la vita in modo pratico.» qui
Frattini: «Vorrei che la nostra doverosa azione per il rispetto religioso nella costruzione delle moschee in Italia fosse accompagnata dal tema della costruzione delle chiese in paesi dove spesso i cristiani vengono perseguitati ed anche trucidati. E’ una reciprocità, vorremmo sentire questi massaggi».
Lahore – (…) Il 99% delle ragazze cristiane, provenienti da famiglie povere, lavorano come domestiche per ricchi musulmani. Esse sono sovente vittime di abusi e violenze fisiche, sessuali e psicologiche. In alcuni casi i loro padroni le danno in sposa a domestici musulmani, obbligandole a convertirsi all’islam”. qui
«È difficile spiegare ai ragazzi, soprattutto ai più giovani, ai nuovi arrivati, perché non ci permettono di costruire la moschea. Questo clima di odio nei nostri confronti, questa guerra tra poveri generata dalla Lega, ci hanno portato a non riuscire più a controllare la rabbia dei ragazzi. Che è arrivata al massimo, tanto che potrebbero compiere gesti di ogni tipo, anche farsi saltare in aria». A levare la voce, con tanto di velata minaccia, è M’Hamed Lekroune, presidente di Italia Colorata, «movimento che si occupa dell’integrazione degli immigrati in Italia». qui
Gli xenofobi e gli attizzatori d’odio in Italia stanno al governo, nei Paesi Bassi vengono processati. (…) Wilders ha costruito infatti le proprie non indifferenti fortune politiche (…) su una feroce campagna contro gli islamici. Secondo Wilders, «il Corano è il Mein Kampf di una religione il cui unico scopo è quello di eliminare le altre fedi», «tutto il male che viene compiuto dai figli di Allah deriva da quel libro», «il cuore del problema è il fascismo dell’Islam» e il Pvv reclama perciò «limiti all’ingresso nel Paese per tutti gli stranieri non occidentali» in modo da «fermare lo tsunami della islamizzazione». (…) qui (via IC)
3:8. I credenti non si alleino con i miscredenti, preferendoli ai fedeli. Chi fa ciò contraddice la religione di Allah, a meno che temiate qualche male da parte loro. Allah vi mette in guardia nei Suoi Stessi confronti. Il divenire è verso Allah.
5: 59. Di’: “O gente della Scrittura, cosa ci rimproverate se non di credere in quello che è stato fatto scendere su di noi e in quello che è stato fatto scendere in precedenza? La maggior parte di voi è veramente perversa!”. 60. Di’: “Posso forse annunciarvi peggior ricompensa, da parte di Allah? Coloro che Allah ha maledetto, che hanno destato la Sua collera e che ha trasformato in scimmie e porci, coloro che hanno adorato gli idoli, sono questi che hanno la condizione peggiore e sono i più lontani dalla retta via”.
8:15 O voi che credete, quando incontrerete i miscredenti in ordine di battaglia non volgete loro le spalle. 16. Chi in quel giorno volgerà loro le spalle – eccetto il caso di stratagemma per [meglio] combattere o per raggiungere un altro gruppo – incorrerà nella collera di Allah e il suo rifugio sarà l’Inferno. Qual triste rifugio! 17. Non siete certo voi che li avete uccisi: è Allah che li ha uccisi.
9:5. Quando poi siano trascorsi i mesi sacri, uccidete questi associatori ovunque li incontriate, catturateli, assediateli e tendete loro agguati. Se poi si pentono, eseguono l’orazione e pagano la decima, lasciateli andare per la loro strada. Allah è perdonatore, misericordioso. 14. Combatteteli finché Allah li castighi per mano vostra, li copra di ignominia, vi dia la vittoria su di loro, guarisca i petti dei credenti. 20. Coloro che credono, che sono emigrati e che lottano sul sentiero di Allah con i loro beni e le loro vite, hanno i più alti gradi presso Allah. Essi sono i vincenti. 23. O voi che credete, non prendete per alleati i vostri padri e i vostri fratelli se preferiscono la miscredenza alla fede. Chi di voi li prenderà per alleati sarà tra gli ingiusti. 28. O voi che credete, i politeisti sono impurità: non si avvicinino più alla Santa Moschea dopo quest’anno. E non temete la miseria, ché Allah, se vuole, vi arricchirà della Sua grazia. In verità Allah è sapiente, saggio. 29. Combattete coloro che non credono in Allah e nell’Ultimo Giorno, che non vietano quello che Allah e il Suo Messaggero hanno vietato, e quelli, tra la gente della Scrittura, che non scelgono la religione della verità, finché non versino umilmente il tributo, e siano soggiogati.
22. In verità, di fronte ad Allah, le peggiori bestie sono costoro: sordi e muti, che non comprendono.
33:60. Se gli ipocriti, coloro che hanno un morbo nel cuore e coloro che spargono la sedizione non smettono, ti faremo scendere in guerra contro di loro e rimarranno ben poco nelle tue vicinanze. 61. Maledetti! Ovunque li si troverà saranno presi e messi a morte. 62. Questa è stata la consuetudine di Allah nei confronti di coloro che vissero precedentemente. Non troverai alcun cambiamento nella consuetudine di Allah.
Era geloso e, per questo, ha deciso di fare pedinare la propria moglie da un amico fidato, che ha scoperto che dietro la quotidiana uscita della moglie, che quasi ogni sera usciva di casa alle 18 per tornare alle 20, tranne la domenica, quando l’orario della ‘passeggiata’ era 10-12, si celava una visita in Chiesa. Immediata la reazione del marito, che ha deciso di separarsi. L’uomo è un 46enne nato in Marocco ma cittadino italiano, operaio: da molti anni vive in Italia, si è sposato con una sua connazionale nel 1995. Qualche mese fa le uscite quotidiane della donna lo hanno insospettito: la donna ritorna senza buste della spesa, non ha amiche che il marito non conosce. Decide così di farla pedinare da un amico fidatissimo. Quando l’amico gli riferisce quello che ha visto rimane sbigottito: la moglie va in Chiesa, presso la vicina parrocchia del quartiere Montesacro. Incredulo una domenica la segue e scopre che è proprio così. Al rientro a casa la donna confessa la sua “conversione” al cattolicesimo. La vicenda è raccontata dai legali dell’uomo (…) che ha deciso di ricorrere alla separazione giudiziale sostenendo che la scelta religiosa della moglie, oltretutto tenuta nascosta per molto tempo, rende intollerabile la prosecuzione della convivenza coniugale, stante anche la diversità dei valori e dei principi professati dalle due religioni. (Red/Apa)
Rapire una ragazza perché non vuole piegarsi ai precetti dell’Islam non è poi così grave. Questo emerge dalla decisione del gip Cormio che ha deciso di mandare ai domiciliari il padre e ha liberato la madre di Almas. Loro gli hanno detto di aver rapito la ragazza all’uscita di scuola perché l’amano e volevano parlarle. (…) Nella sua ordinanza sottolinea che il fatto si è «ridimensionato» perchè quando Almas ha ribadito ai suoi di non voler tornare a vivere in famiglia, i genitori hanno rinunciato ad altri «atti di costrizione», mostrando «una condotta di ravvedimento». qui
(…) La tipica dinamica familiare che ruota attorno ad un padre-padrone. Akatar non accettava «le amicizie ialiane» e la voglia di integrazione della figlia. Ad aprile l’aveva malmenata fino a mandarla in ospedale. (…) qui
“(…) Una grande accumulazione di liquido seminale e la sua lunga ritenzione causano in effetti delle gravi malattie, poiché i vapori dello sperma salgono al cervello e vi causano l’agitazione e talvolta addirittura un avvelenamento. (…) Però, può accadere che un uomo di temperamento sano continui, dopo un’eiaculazione, ad essere turbato; è allora simile a colui che mangi senza saziarsi. (…) Ho pensato, dopo averci riflettuto, che ciò dipenda da un difetto della persona con cui egli si accompagna: o costei è mal fatta, brutta, oppure ha una difformità, o ancora, semplicemente, egli non la desidera. Allora, una parte soltanto dello sperma è evacuato. (…) Un bambino concepito, in effetti, da due persone giovani, che si siano per lungo tempo astenute dai rapporti sessuali, è generalmente più forte di quello di un’altra coppia, o di quello di un uomo che si abbandona continuamente al coito. (…) Quando è possibile, è meglio che si accontenti di una sola sposa. Se costei è conforme ai suoi desideri, egli si troverà bene, altrimenti che la cambi. (…) Se l’uomo tema la gelosia, dovrà prendere delle schiave concubine, poiché esse sono meno gelose e provano, più facilmente delle spose, un’ammirazione per gli uomini. Imâm Ibn al-Jawzî” qui
(…) Mentre in Occidente, dopo la fine della Seconda guerra mondiale, il nazismo veniva identificato con il «male assoluto», nel mondo arabo, scrive padre Sale, «esso continuava a raccogliere l’entusiasta simpatia di molti». In larghi settori del mondo arabo, in particolare quelli legati al fondamentalismo islamico, il ricordo di Hitler rimane dunque ancora vivo e le sue opere vengono ancora tradotte e divulgate. Alcuni fatti recenti, inoltre, dimostrano chiaramente, secondo lo storico gesuita, «che una certa mentalità, diremmo filonazista e antisemita, è condivisa anche da alcuni leader politici e religiosi del mondo islamico». Come attestano le dichiarazioni antisemite e riduzioniste sulla Shoah più volte espresse dal presidente iraniano Ahmadinejad, o come, conclude Sale, «le farneticanti dichiarazioni di alcuni capi religiosi islamici, che ritengono che l’Europa, anziché aborrire il nazismo, dovrebbe lodarlo per il fatto di aver allontanato il pericolo ebraico dal vecchio continente». qui
La Cassazione dice no ai giudici che negano agli immigrati irregolari presenti in Italia, e genitori di figli minori, l’autorizzazione a prolungare la loro permanenza nel nostro paese per stare a fianco ai bambini. In particolare la Suprema Corte ha accolto il ricorso di un immigrato irregolare africano, padre di due bambini, al quale la Procura del tribunale per i minorenni di Milano aveva revocato l’autorizzazione temporanea a prolungare di due anni la sua permanenza in Italia per restare accanto ai figli. qui
(…) Sono soprattutto francesi convertiti a ritenere la Francia incompatibile con l’Islam (…) e a prendere la decisione drastica di emigrare. Dubai, Emirati, Egitto, Algeria, Arabia Saudita, Siria, Yemen, sono le mete preferite di questa nuova emigrazione, secondo un reportage di Le Monde, ma anche la piu’ vicina Gran Bretagna, dove tutti possono professare la propria religione e nessuno si meraviglia se porti la barba lunga. (…) Molti tornano dopo qualche anno (…) anche perche’ si rendono conto che in fondo la Francia e’ un Paese libero con vantaggi sociali non trascurabili. qui
“La corsa degli aiuti alla popolazione di Haiti ha mobilitato tutto il mondo”. Questa affermazione, ripetuta da molti quotidiani, è puramente retorica quanto falsa perché non tutto il mondo si preoccupa delle tragedia di Haiti: fino ad ora nessun paese islamico ha messo mano al portafoglio per aiutare gli haitiani. La ragione è semplice: i terremotati sono tutti cristiani. qui
Aiuti dai Paesi islamici. qui
(…) «Gli ultimi militanti del terrorismo islamico non sono particolarmente legati al Medio Oriente e sono spesso convertiti. Si sono radicalizzati in Occidente o in un ambiente occidentale. Si identificano con una umma (comunità) musulmana virtuale e immaginaria che hanno scoperto sul web. Hanno rotto con le loro famiglie. Sono «individui sradicati e deterritorializzati, psicologicamente, perdenti che possono diventare eroi immaginari di una umma virtuale attraverso la loro stessa morte». (…) qui
Card. Miloslav Vlk, arcivescovo di Praga: «l’Europa pagherà caro l’abbandono delle sue fondamenta spirituali; questo è forse l’ultimo periodo, che non continuerà per altri decenni, quando ancora c’è la possibilità di fare qualcosa in questo campo. A meno che i cristiani non si sveglino, la vita sarà islamizzata e il cristianesimo non avrà la forza di imprimere il suo carattere nella vita della gente, per non parlare della società. L’Europa ha rinnegato le sue radici cristiane quelle su cui si è innalzata, e che potrebbero darle la forza di sventare il pericolo di essere conquistata dai musulmani, il che sta accadendo gradualmente. Alla fine del Medio Evo e all’inizio dell’epoca moderna, l’Islam non è riuscito a conquistare l’Europa con le armi. I cristiani allora lo sconfissero. Oggi quando la battaglia si compie con armi spirituali, di cui l’Europa manca, mentre i musulmani sono perfettamente armati, la caduta dell’Europa è all’orizzonte”. qui
E questo: « PD: “Burqa umilia e discrimina la donna»
E ancora questo: l’ennesimo matrimonio misto finito male e conseguente sottrazione di minore da parte del padre tunisino.
«Servizio fatawa»
(…) Testi di fiqh [giurisprudenza] sono chiari ed espliciti nell’affermare che la testimonianza di una donna non verrà accettata in materie di divorzio, matrimonio ed hudūd (le pene stabilite dal Corano, come il taglio della mano di un ladro). (…) Le donne generalmente possiedono emozioni estremamente delicate, sentimenti premurosi ed una predisposizione alla sollecitudine ed all’amore nei confronti degli altri membri della famiglia. Ciò rende la donna pienamente capace nelle sue naturali mansioni di gravidanza, allattamento, cura dei lavori domestici, etc. In base a queste caratteristiche emotive femminili, una donna potrebbe facilmente seguire le sue inclinazioni emotive e deviare dalla dura realtà dei fatti per via del suo coinvolgimento emotivo in un avvenimento; i sentimenti buoni e amorevoli di una donna potrebbero sopraffare la realtà di ciò di cui lei è stata testimone, e perciò potrebbe travisare la storia cui ha assistito e la sua testimonianza. Allo stesso tempo, le mutazioni biologiche che hanno luogo nel suo corpo a causa di mestruazioni, gravidanza, parto e condizioni post-parto, riducono la nitidezza della sua memoria e potrebbero determinare la sua dimenticanza di dettagli della storia. (…) La posizione del Madhhab Hanafi è che in ḥudūd e qiṣāṣ, la testimonianza delle donne non è accettata affatto, ciò a prescindere dal numero di donne testimoni. In ambito di matrimonio e divorzio, la testimonianza di un uomo e due donne verrà accettata, non la testimonianza di soltanto due donne. qui
La sortita anti italiana del Cairo ha provocato una levata di scudi anche tra molti egiziani. Tra questi Nagag Nayel, direttore del Programma arabo per i militanti dei Diritti umani, secondo cui egiziani e arabi sono più razzisti degli occidentali. Nayel, commentando l’intervento egiziano sui fatti di Rosarno, sottolinea come il proprio governo «adotta il più severo razzismo contro gli immigrati clandestini, fra cui gli africani e anche i palestinesi». E ricorda le violenze della polizia egiziana contro un gruppo di rifugiati sudanesi, il 31 dicembre 2005, con 25 immigrati uccisi nello sgombero di un loro accampamento in una piazza del Cairo. qui
Il ministero degli Esteri egiziano è intervenuto sugli scontri in Calabria denunciando «la campagna di aggressione» e «le violenze» subite dagli «immigrati e le minoranze arabe e musulmane in Italia» e chiedendo al governo italiano di «prendere le misure necessarie per la protezione delle minoranze e degli immigrati. (…) Una dura protesta quella dell’Egitto, che nel comunicato diffuso dal ministero degli Esteri ha citato anche la crescita registrata negli ultimi tempi di episodi «razzisti» e la condizione di disagio degli immigrati in Italia a causa delle «condizioni di detenzione, della violazione dei loro diritti economici e sociali e della pratica delle espulsioni coatte». qui
Poi, naturalmente, i convertiti: «Giuro su Allah che non sarò mai unito sotto altra bandiera all’infuori di quella del Rahman in cui c’è scritto “La ilaha illa Allah-Muhammad rasulullah”!» qui
I siti jihadisti hanno eletto i loro «eroi». Il primo è Farouk Abdulmutallab, il mancato kamikaze del volo Northwest. Il secondo Hammam Al Balawi, l’attentatore suicida che ha assassinato 7 agenti segreti della Cia ed uno giordano a Khost, in Afghanistan. Per coloro che seguono la Jihad su Internet Farouk ha avuto comunque successo. E ne spiegano i motivi con messaggi dai toni trionfalistici: 1) Ha riportato la paura in Occidente. 2) Ha messo in crisi il trasporto aereo. 3) Sta costringendo molti paesi a spendere somme ingenti per difendere con nuovi mezzi aerei e scali. 4) Con il suo gesto ha provocato polemiche e causato reazioni a volte scomposte. 5) È un esempio da seguire per quanti continuano «a parlare» e non agire. qui































